Cronache & AttualitàTorino

Arrestato maggiore dei carabinieri, trasmetteva informazioni riservate su incidenti stradali

TORINO. Il maggiore dei carabinieri Luigi De Ciutiis, fino a poco tempo fa in servizio  in piazza Carlina dove ha sede la Legione Piemonte, è stato arrestato insieme a Claudio Bartolotta, dipendente di un franchising di Novara della Gestione Sinistri che si occupa di risarcimenti su gravi incidenti stradali. Il primo avrebbe contattato i familiari di alcune vittime di incidenti stradali che avvenivano nel Torinese e suggerito loro l’agenzia a cui rivolgersi per richiedere il risarcimento danni, quella appunto gestita da Bartolotta. E’ questa l’accusa nei confronti dell’ufficiale dell’Arma: il sospetto è che ci fosse dietro un tornaconto personale.

Il provvedimento e le perquisizioni sono state eseguite ieri pomeriggio dai carabinieri di Torino, su mandato del pm Gianfranco Colace.  Il gip Stefano Sala ha disposto i domiciliari per entrambi gli accusati che dovranno rispondere di corruzione. I reati ipotizzati e contestati si riferiscono all’anno scorso e sarebbero 4 o 5 in tutto. Abbastanza, però, per ricostruire un presunto meccanismo fraudolento agevolato dal ruolo ricoperto dal militare nell’ufficio in cui prestava servizio all’epoca dei fatti, prima cioè di essere spostato ad altro incarico. Sono stati gli stessi colleghi del Nucleo Investigativo di Torino a svolgere le indagini per accertare i reati, notificandogli il provvedimento della misura cautelare.

In base alla ricostruzione degli stessi colleghi, De Ciutiis si occupava delle comunicazioni sugli incidenti stradali che avvenivano soprattutto in provincia di Torino. Dalla sua scrivania passavano infatti i sinistri mortali o con feriti gravi ricoverati con cosiddetto codice rosso.  Secondo l’inchiesta, De Ciutiis, dopo aver ottenuto i recapiti telefonici dei familiari, li avrebbe contattati indicando una precisa agenzia, sempre la stessa, che si sarebbe potuta occupare del caso per i risarcimenti del danno. Senza spese ovviamente.  I casi contestati al momento sono pochi, ma le indagini proseguono per capire se ci siano altri epiosdi analoghi.
 

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