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Anziani vittime delle fake news: due giorni di approfondimenti con l’Auser a Torino

“Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del Web e dei Social” è l’evento torinese in programma giovedì 18 e venerdì 19 ottobre organizzato dall’Auser. L’incontro, che si terrà all’Auditorium della Città Metropolitana di Torino, si concentrerà sul tema del crescente fenomeno delle notizie fasulle e del loro rapporto con la terza età

TORINO. La disinformazione è un problema di tutti, non solo degli algoritmi di Facebook o delle famose vicende russo-americane del Russiagate nel caso Clinton-Trump; il termine fake-news (in italiano, notizie fasulle)  indica, citando il Treccani online, «un’informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero, divulgata intenzionalmente o inintenzionalmente attraverso il Web, i media o le tecnologie digitali di comunicazione, e caratterizzata da un’apparente plausibilità, quest’ultima alimentata da un sistema distorto di aspettative dell’opinione pubblica e da un’amplificazione dei pregiudizi che ne sono alla base, ciò che ne agevola la condivisione e la diffusione pur in assenza di una verifica delle fonti », un fenomeno che è aumentato con l’avvento di internet ed il conseguente nascere della “libera informazione”.

Le fake news di oggi non riguardano certo la presunta morte di Napoleone, falsa notizia che, nel 1814, causò l’arresto della borsa valori inglese, ma sono più subdole e legate alla natura dei social network, veri e propri “fast-food” dell’informazione, velocissimi nel dare notizie e, contemporaneamente, tramite la personalizzazione dei feed, ad annullare il pluralismo dell’informazione. Sull’onda dilagante di questo fenomeno, la cartilagine di squalo e squalene diventa un metodo rivoluzionario per curare il cancro, mentre in una falsa pagina della Repubblica si può leggere come, a Roma, Enrico Mentana abbia investito ed ucciso un bambino che attraversava le strisce pedonali. Tutte notizie false, ma capaci di racimolare centinaia di migliaia di views in poche ore.

«Con l’avvento dei social network, il concetto di informazione è cambiato drasticamente: un titolo, oggi, vale molto più di una testata», ha scritto Biagio Simonetta in un articolo sul Sole 24 ore. Nel mondo di illimitate possibilità quale Internet è e si sta dimostrando per l’uomo moderno, vari sono i pericoli, sopratutto nel campo dell’informazione. Ed a esserne esposti sono sopratutto gli anziani: un sondaggio di Ipsos, una delle più grandi agenzie mondiali nel campo degli studi di mercato, ha rivelato come il 76% degli over 60 italiani possegga almeno un account in uno dei maggiori social network contemporanei (Facebook, Twitter, Instagram etc) e di come il 25% di questi ne faccia un utilizzo attivo per discutere ed informarsi sui temi di attualità.

“Chi dà retta alle sirene? Informazione e disinformazione nell’era del Web e dei Social” è l’evento torinese che, sezione centrale dell’edizione 2018 della Città che apprende, l’appuntamento biennale dell’Auser, onlus nazionale  impegnata nel favorire l’invecchiamento attivo degli anziani e valorizzare il loro ruolo nella società,  giovedì 18 e venerdì 19 ottobre, si concentrerà sul tema delle fake news e del loro rapporto con la parte più anziana dei nostri concittadini, per un’educazione come strumento di cittadinanza e di integrazione sociale degli adulti.

«Quanto siamo sicuri di non restare intrappolati  in qualche inganno? Sentiamo parlare di “fake news”, di  bufale, ma come facciamo a riconoscerle e quanto ci danneggiano come cittadini? Come possiamo difenderci dalle notizie false  che girano in internet e sui social e che ci raccontano in malafede qualcosa che non  è? », così Auser ci introduce all’evento, che si terrà presso l’Auditorium della Città Metropolitana di Torino in corso Inghilterra 7. «Gli anziani – spiega il presidente nazionale Vincenzo Costa – sono una delle categorie più esposte al rischio di incappare nelle bufale, ecco perché abbiamo deciso di approfondire questo tema, conoscere ci aiuta a comprendere meglio. L’Auser considera l’apprendimento permanente una parte importante del proprio progetto sociale anche nella convinzione che investire in cultura rafforza la democrazia e migliora la società.».

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Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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