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Andromeda, l’ultima perla di Filippo Cosentino arriva dalle stelle

Filippo Cosentino

ALBA. Si intitola Andromeda – uscita prevista il 29 giugno – il nuovo progetto artistico inciso nel mese di febbraio 2018 e prodotto e pubblicato dalla prestigiosa etichetta Nau Records, una riflessione sugli aspetti mitologici ed astronomici legati a questa figura che da sempre affascina il chitarrista piemontese di origini siculo-calabresi. Le composizioni sono tutte originali e con una spiccata vena melodica che trae ispirazione dai colori della musica contemporanea influenzata dalla classica, dal jazz, blues e più in generale dalla fusion, che contraddistingue la scrittura di Filippo Cosentino molto impregnata delle sue radici. Nel disco ha scelto di essere accompagnato da Ekkehard Wölk (pianoforte), Johannes Fink (contrabbasso) ed Andrea Marcelli (batteria).

Il batterista, Andrea Marcelli

Per Cosentino, l’interesse ad approfondire questo tema è da ricercare nell’ideale di bellezza chepuò circondare la nostra vita, afferma infatti che «la storia affascinante di questo mito ci insegna che in qualsiasi momento possiamo essere attratti dalla bellezza e che nonostante alcune disavventure che inevitabili nel percorso della nostra vita, c’è qualcuno pronto ad affiancarci, a sostenerci e il più delle volte ad amarci. Si dice inoltre che le stelle stiano li appiccicate in cielo per ricordarci tutto questo. Il disco è una costante ricerca creativa di cose che potrebbero sembrare in contraddizione ma che in realtà non lo sono».

Il produttore e titolare dell’etichetta Nau Records, Gianni Barone, ha affermato che «con la pubblicazione di Andromeda di Filippo Cosentino la Nau Records conferma l’obiettivo di investire su produzioni discografiche di artisti presenti e riconosciuti in ambito internazionale. Filippo Cosentino è un artista di grande carattere, creativo e consapevole perché conosce bene il funzionamento del sistema musicale in cui opera dove si muove con autorevolezza e incisività. È tra i pochi italiani della sua generazione ad avere una reale visibilità e presenza internazionale».

Andromeda. Cosentino ha spiegato che il disco – composto da 10 tracce, con l’aggiunta di un bonus track – è scritto per Adriana: è la rilettura dell’artista della storia e del mito secondo cui Andromeda è stata salvata da Perseo, ma chi ci dice che non sia stata la stessa Andromeda a dare una possibilità a Perseo? In fondo è la comune storia di due persone che si salvano a vicenda, che rinascono in una nuova vita e che imparano a coltivare il bello che sta intorno a loro.

Intenso è anche il programma di concerti di presentazione che porterà Cosentino in concerto fra Europa, Asia e America:

  • 29 giugno al Roero Music Fest, a Santa Vittoria d’Alba (Cn). (Per informazioni si rimanda all’articolo Jazz internazionale con vista sulle colline UNESCO: dal 29 giugno torna il Roero Music Fest);
  • dall’11 al 16 luglio a Hong Kong, con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Hong Kong;
  • 17 luglio all’Istituto Italiano di Cultura di Pechino;
  • 6 ottobre al Teatro Civico di Cumiana (To, circa 150/170 posti);
  • 4 novembre al Jazz&Co ad Alba (Cn);
  • 6 novembre al Biella Jazz Club a Biella;
  • 17 novembre al Teatro Civico di Caraglio (Cn, 150 posti);
  • 22 novembre al Teatro Sala Fontana di Milano;
  • 2 marzo 2019 al Museo del violino di Cremona;
  • 28 e 30 aprile 2019 al Neuma festival international de jazz de la Ciudad de Mexíco, in Messico;
  • 2 maggio 2019 all’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico.

Filippo Cosentino. Nato e cresciuto fino all’età di diciannove anni ad Alba, si è poi trasferito a Bologna per studiare dopo il conseguimento della licenza scientifica superiore, laureandosi dapprima in Organizzazione ed economia dello spettacolo ed in seguito specializzandosi in Musicologia; concludendo gli studi laureandosi con lode al Conservatorio G.B. Martini. È uno dei chitarristi più apprezzati del panorama musicale italiano ed internazionale; si contraddistingue per l’uso degli strumenti acustici (chitarra acustica e chitarra acustica baritona) e per la ricerca musicale che caratterizza sia le sue composizioni che il suo fraseggio sempre ricco di melodia e influenzato dalle musiche medio-orientali e, più in generale, dell’area del Mediterraneo. Ha scritto anche colonne sonore per documentari e cinema. Premiato dal concorso “Buona musica a tutti!”, incluso nella prestigiosa classifica Top Jazz 2014 della rivista Musica Jazz nella sezione Nuovi Talenti 2014, Filippo è l’autore del disco “L’astronauta” premiato come uno dei migliori dischi del 2015 in dischi dalle classificche e inserito tra i migliori Nuovi Talenti 2015. La critica nazionale ed internazionale ne ha sancito la maturità artistica già al secondo album, definendolo “musicista maturo, in possesso di notevoli mezzi compositivi e artistici”. Inoltre, è direttore didattico delle rassegne curate da Milleunanota (www.milleunanota.com) e titolare della scuola di musica Dragonfly Studio MJS con sede ad Alba (www.filippocosentino.com).

 

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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