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A spasso tra botteghe storiche e laboratori d’eccellenza: Piemônt Cioccolato

La storia affascinante di un’impresa artigiana che con i suoi maîtres chocolatiers, da settant’anni è leader nella produzione di praline e di cri-crì

TORINO. Per molti maîtres chocolatiers torinesi, soprattutto del passato, cioè gli storici maestri della lavorazione artigianale subalpina del cioccolato, la prima attività svolta in laboratorio come garzoni (oggi si userebbe il termine “apprendista”) era spesso dedicata alla produzione di confetteria, di caramelle tradizionali e gommose, e di pastigliaggio. Il passaggio dei ragazzi di bottega ai segreti della lavorazione del cioccolato richiedeva generalmente un’esperienza prolungata, consumata in anni di assistenza, accanto ai loro maestri, per prender confidenza di tutte le complesse fasi della lavorazione del cacao, dalla frantumazione delle fave al concaggio. Fu così anche per il fondatore della Piemônt Cioccolato, uno storico laboratorio torinese, nato nel 1948, che allora aveva sede all’ombra della Mole, in Via Rossini: oltre a specializzarsi nella produzione di bonbon e di caramelle solide e gommose, affinò via via la tecnica della lavorazione del cacao, diventando un produttore di cioccolato tra i più rinomati della città.

Fin dai suoi albori, e lo conferma la scelta della propria ragione sociale, la Piemônt Cioccolato ha voluto mettere in risalto lo stretto e storico legame che da tanti decenni esisteva tra la raffinata arte della lavorazione del cacao ed il territorio regionale, cioè con il Piemonte e il suo capoluogo. L’atelier Piemônt Cioccolato scoprì presto la propria vocazione per la lavorazione della pralineria: una tradizione che i nuovi titolari del laboratorio, Alessandro, Valerio e Dario Fioraso, hanno ereditato dal fondatore, custodito e affinato nel tempo, raccogliendo con passione il testimone di un’arte basata sulla tradizione, ma che hanno saputo rinnovare e rafforzare con la creatività e la continua ricerca di un prodotto finale in linea con i gusti dei consumatori contemporanei.

“Il nostro motto – afferma infatti Alessandro Fioraso, uno dei titolari, che oltre ad essere un artista del cioccolato è anche un valente pittore e ritrattista (l’arte si manifesta spesso a tutto tondo!) – è di conquistare i palati con idee sempre nuove, restando fedeli alla tradizione”.

I titolari della Piemônt Cioccolato hanno ottenuto numerosi attestati e riconoscimenti come “Maestri del Gusto”, ed i prodotti di questo atelier sono annoverati tra le “Eccellenze Artigiane della Regione Piemonte”: tutto ciò è merito dell’impegno di chi lavora in questa azienda (e non solo dei titolari), tutti coinvolti con passione nell’impegno comune di creare prodotti artigianali d’eccellente qualità.

Certo, rispetto al primordiale laboratorio di casa Piemônt Cioccolato, molto è cambiato: accanto all’utilizzo delle antiche “bassine” (che consentono una lavorazione lunga e accurata, eseguita ancora in gran parte a mano, con il pregio di salvaguardare le virtù degli ingredienti, e di conferire ai prodotti fragranze e sapori intense e uniche) si sono affiancati più moderni e tecnologici impianti, ma il risultato, voluto e conseguito, è stato quello di migliorare ancora di più l’eccellenza del prodotto, garantendone sempre la squisitezza del gusto e la genuinità. La selezione delle materie prime viene svolta con scrupolosa attenzione, a partire dalla scelta della pasta di cacao, ricavata da fave provenienti dalle più selezionate piantagioni del Sud America e dell’Africa occidentale. Le nocciole, provenienti dal distretto di Cortemilia (Alta Langa) sono garantite da produttori selezionati in loco, e dal marchio di origine IGP.

Alla tradizionale produzione di praline, di cui con i “cri-crì” Piemônt Cioccolato resta leader sul mercato (i cri-crì sono le note praline vestite da caramelle, ricoperte di mompariglia, e con un cuore di nocciola del Piemonte), oggi Piemônt Cioccolato affianca con successo la produzione di dragées, tartufati, noccioline incartate, quella dei superlativi giandujotti, del “chicchino al caffè”, del cioccolato spalmabile, delle tavolette di cioccolato, del tradizionale “giandujone” (un maxi giandujotto in formato da 90 a 900 grammi), e di tante altre ghiotte e raffinate specialità.

Manca ancora un importante dettaglio: l’indirizzo del punto vendita Piemônt Cioccolato. L’accogliente negozio, annesso al laboratorio, è in Via Gran Paradiso, al civico 16/23, immerso nel pittoresco quartiere di Bertolla, alla periferia nord di Torino.

Il punto vendita Piemônt Cioccolato è aperto dal lunedì al venerdì (8.00-12.00 | 14.30-18.00). Nel periodo natalizio (e in occasione di festività particolari) vengono effettuate aperture straordinarie e prolungate. Info: 011-2732441 – info@piemontecioccolato.com.

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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. L’ultimo suo romanzo, "Lo scudetto revocato” è ispirato al presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal FC Torino. Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali di “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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