Cultura & SpettacoliTorino

A Chivasso, uno spettacolo popolare tragicomico con lo scrittore Marco Volpatto

Il complesso Marasma Folk; in alto, lo scrittore Marco Volpatto

CHIVASSO. Ultimi giorni di vacanza per gli studenti, mentre l’autunno fa capolino con le prime giornate fresche e le piogge che prendono il posto dei temporali. L’estate 2018 è praticamente conclusa e quindi finisce anche la rassegna Chivasso Estate – Andar per piazze e borghi, organizzata dall’Amministrazione comunale. L’ultimo evento in calendario è fissato per questo sabato 8 settembre, a partire dalle 21 in piazza Carlo Alberto Dalla Chesa (o al Teatrino Civico in caso di precipitazioni) e sarà un misto di teatro, narrativa e musica. Sarà infatti alla ribalta il settimese Marco Volpatto, nella vita di tutti i giorni docente di educazione fisica, ma nel contempo giornalista, scrittore, musicista e monologhista. Notissimo autore di romanzi, pubblicati per i tipi delle Edizioni Angolo Manzoni e ambientati in angoli più o meno particolari della vastissima provincia torinese, sovente in specifici momenti storici, Volpatto proporrà sabato sera un suo nuovo testo dal titolo Sulla riva del fiume, ovvero Cronache delle genti di Po, uno “spettacolo popolare tragicomico” articolato in due parti ben precise: la prima sarà appannaggio di questo racconto, fusione di fatti realmente accaduti e di situazioni romanzate, il cui protagonista è Aldo, un giovane di Mezzi Po, amato se non addirittura adulato dagli abitanti di quella borgata ancora isolata o quasi (l’azione si svolge nel 1959) per la notevole abilità nel praticare il gioco delle bocce, di cui è un vero campione. Ad un certo punto della propria esistenza, il ragazzo decide di espatriare per ragioni di lavoro nelle lontane Americhe, lasciando anche la ragazza con cui vive una storia d’amore da anni, ma accade che egli venga direttamente coinvolto in un curioso episodio che turba la notte di vigilia dell’Assunta, ossia il giorno di Ferragosto, proprio quando il vescovo di Torino è atteso nella chiesetta di Mezzi Po. Un gallo sale sul campanile del tempio sacro e lancia i propri “chicchirichì” che nottetempo risuonano impietosi, impedendo alla piccola comunità, appena conclusa la festicciola da ballo, di dormire. Come far tacere l’animale? C’è chi, specie tra i reduci dalla Seconda Guerra Mondiale, intende ricorrere a metodi bellico-venatorii, ma Suor “Maestra” Elena (monaca realmente vissuta e schieratasi durante il conflitto con i partigiani) trova la giusta soluzione…

La cantante Simona Cavallari

«Sullo sfondo – commenta l’autore , un popolo forte, tenace, onesto, con i propri emblemi materiali, la 600, l’MV Agusta 350, il motorino “Mosquito”, simboli della modernità, cui fa da contraltare l’Azione Cattolica, legata alla canonica. Le cantine sono colme di armi e di barbera, i musicisti sentono l’influenza dei suoni americani e cantano le ballate dell’emigrazione e del lavoro, sottolineando un modo di stare insieme genuino. È una cultura che da sempre distingue la nostra gente, alla perenne ricerca di immagini viventi con le quali accompagnare il proprio riscatto: Primo Carnera, il Grande Torino, Nuvolari o Bartali quando si vola alto, oppure, guardando a casa propria, Aldo il campione».

Il monologo di Volpatto avrà un accompagnamento musicale perché, di tanto in tanto, la cantante Simona Cavallari, accompagnandosi con la chitarra e con la partecipazione della giovane flautista solista Francesca Alampi, eseguirà alcune ballate popolari sull’emigrazione e canzoni di guerra. E totalmente di musica sarà fatta la seconda parte della serata, inquanto Volpatto stesso tirerà fuori l’inseparabile organetto e, accompagnato dal complesso Marasma Folk, darà il sicuro “input” al pubblico per scatenarsi in danze tipiche piemontesi e dire addio all’estate con allegria e spensieratezza.

 

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Cesare Borrometi

Laureato in Lettere, da diversi anni insegna nelle scuole secondarie superiori, collaborando con testate giornalistiche locali. Esperto di musica e della storia della televisione, è autore dei volumi “Lunario dei giorni di Tele” (2012), omaggio alla vecchia TV, e “Blog Sessantasette”, di prossima uscita, cavalcata di eventi piccoli e grandi dell’annata 1967. Dal 2014 dirige l’emittente radio-web Lucky Wave Radio.

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