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Un campus per futuri architetti e ingegneri: la sostenibilità sociale passa dal Politecnico

TORINO. Politecnico e Fondazione Giovanni e Annamaria Cottino con SocialFare, il centro per l’innovazione sociale fondato dai Giuseppini del Murialdo, danno vita a un campus nella Cittadella Politecnica, adibendo un’area di 3 mila e 500 mq. Si tratta del primo centro dedicato alla formazione nella sostenibilità sociale per gli architetti e gli ingegneri del futuro, che potrà essere frequentato da studenti del Politecnico e dell’Università, oltre 600 fra triennali e magistrali, ma anche da manager.
«Il cantiere partirà a settembre e durerà almeno due anni, con un investimento di 10 milioni per la struttura e 2,5 per l’offerta formativa», dichiara il prorettore Patrizia Lombardi.

La Cittadella Politecnica rappresenta un polo di espansione dell’attività didattica e di ricerca, oltre a contenere strutture in grado di favorire lo sviluppo di attività e servizi culturali, nell’ambito delle attività istituzionali del Politecnico di Torino. Il campus all’interno è, secondo Giovanni Cottino, 91 anni, imprenditore, che si è laureato al Politecnico nel 1950, e ha avuto l’idea del centro, il progetto che meglio interpreta l’anima della fondazione.
«Vogliamo imprimere nuove direzioni alla formazione con una didattica innovativa in grado di formare professionisti e manager, che possono operare per lo sviluppo del territorio. Nel corso della mia carriera imprenditoriale ho capito i punti di forza che un manager deve avere per confrontarsi al meglio sul mercato e, in un mondo sempre più competitivo e internazionalizzato, non possiamo trascurare una formazione completa e soprattutto gli scenari futuri in continua crescita e evoluzione», aggiunge il rettore Guido Saracco.
L’Impact Campus sarà costruito sul lato di via Boggio, e diventerà un luogo di formazione e progetti innovativi, che coinvolgerà migliaia di giovani.

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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