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Umberto Orsini, Paolo Rossi e altri grandi del palcoscenico ad AstiTeatro

ASTI. Continua fino a domenica 1 luglio il festival AstiTeatro, entrato nel vivo della sua quarantesima edizione con un ricco cartellone tra nuova drammaturgia e spettacoli che hanno segnato la storia della rassegna e del teatro italiano. Nei primi giorni della settimana di AstiTeatro sono apparsi testi importanti e grandi nomi, come Umberto Orsini e Paolo Rossi; sarà occasione di prime nazionali e di ritorni di spettacoli prestigiosi, debuttati in edizioni precedenti del festival astigiano. Come ha spiegato il direttore artistico Emiliano Bronzino, nella presentazione ufficiale, e nella dimensione di festa che coinvolge la città, il suo centro storico, i suoi cortili e le sue piazze: “il carattere di Asti Teatro sta nell’attenzione alla nuova drammaturgia, nel “senso più alto di parola che vive un rapporto diretto con la messa in scena”.

La settimana inizia proprio questa sera, lunedì 25, alle ore 20, presso lo Spazio Kor (piazza San Giuseppe) arriva La Scortecata, spettacolo scritto e diretto da Emma Dante (liberamente tratto da “Lo Cunto de li Cunti” di Giambattista Basile), con Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola in un grottesco affresco teatrale che parte dalle fiabe popolari per spaziare tra commedia dell’arte e dialoghi shakespeariani. Mentre alle ore 22, presso la Chiesa del Gesù (Corso Alfieri, 381b), tornano Stefano Randisi ed Enzo Vetrano (dopo il debutto ad AstiTeatro33) con Totò e Vicè, due clochard legati da un’amicizia profonda e che vivono di frammenti di sogni in bilico tra natura e cielo – dallo spettacolo è stato tratto il film omonimo, girato nel settembre 2015 in Sicilia, che sarà proiettato in Sala Pastrone il giorno dopo alle ore 22, con ingresso libero.

Domani, martedì 26, alle ore 19, Oscar De Summa porta al Diavolo Rosso (piazza San Martino) il suo pluripremiato Stasera sono in vena, un ironico ed amaro racconto in prima persona, legato alla sua adolescenza in Puglia negli anni Ottanta. Mentre alle ore 21, allo Spazio Kor, Umberto Orsini e Giovanna Marini presenteranno La Ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde – spettacolo con la regia di Elio De Capitani (che debuttò ad AstiTeatro27).

Paolo Rossi

Mercoledì 27, alle ore 19, di nuovo al Diavolo Rosso con La lotta al terrore della compagnia CapoTrave, un testo che affronta temi di grande attualità: tensioni sociali, intolleranze e, soprattutto, la paura. Alle ore 20.30 proseguirà in Sala Pastrone (in prima nazionale) Massimo Reale con L’uomo sottile, di Sergio Pierattini, un monologo sul Palio di Siena e sulla figura del fantino, metafora dell’uomo contemporaneo. E, in conclusione della serata, alle ore 22 al Teatro Alfieri, grande attesa per Paolo Rossi e la nuova tappa del suo viaggio intorno a Molière, Questa sera si improvvisa con Molière – I fuorilegge di Versailles – Quarta stagione completa: affiancato da Lucia Vasini (con la quale debuttò ad AstiTeatro4), Rossi dirige attori e musicisti, sempre in bilico tra il dentro e il fuori scena.

Giovedì 28, alle ore 20, è in programma allo Spazio Kor la Compagnia Frosini/Timpano, che propone in anteprima nazionale Gli Sposi, dal testo di David Lescot, la storia dell’ascesa al potere dei coniugi Ceausescu, dittatori sanguinari che per oltre vent’anni hanno seminato la paura tra il popolo rumeno. Alle ore 22, alla Chiesa del Gesù, arriva poi la storica compagnia astigiana Casa degli Alfieri, insieme al Teatro di Dioniso, produce la prima nazionale di Schiaparelli Life di Eleonora Mazzoni, con Nunzia Antonino e Marco Grossi, per la regia di Carlo Bruni. Spettacolo sulla vita dell’eclettica stilista italiana Elsa Schiaparelli, famosa alla fine degli anni Venti, protagonista di quella rivoluzione del costume che ancora oggi influenza l’idea stessa di bellezza ed emancipazione femminile.

Venerdì 29, alle ore 19, al Diavolo Rosso la Compagnia Berardi Casolari presenta il nuovo spettacolo Amleto take away, con un Amleto, simbolo del dubbio ed icona del disadattamento, che indaga l’esistenza dell’uomo moderno. Infine, Roberto Latini (premio UBU 2017 come miglior attore) sarà in scena alle ore 21 alla Chiesa del Gesù con Cantico dei Cantici, uno dei testi più antichi di tutte le letterature, dal lui definito “un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito”.

Sabato 30, alle ore 19, BAM Teatro e MaMiMò portano al Diavolo Rosso Homicide House, un testo di Emanuele Aldrovandi, una parabola eloquente sui pericoli della nostra società, “un coraggioso tentativo di scrittura drammaturgica ‘verticale’”. E, alle ore 21, sarà la volta di Danio Manfredini (premio UBU 1999 come migliore attore) allo Spazio Kor con Al presente (altro storico spettacolo presentato ad AstiTeatro20), un dialogo interiore ininterrotto tra ricordi, voci di persone care, immagini di un passato vago ma sempre presente. Mentre alle ore 22.30, alla Chiesa del Gesù, Claudio Collovà rivisita Joyce in Bloom’s Day, con Sergio Basile nei panni di un Leopold Bloom ridicolo nella sua goffaggine eppure tragico.

Domenica 1 luglio, alle ore 18, al Diavolo Rosso il progetto di Mario Perrotta Lireta a chi viene dal mare, tratto dal diario di Lireta Katiaj, dà voce al tema della migrazione e dell’accoglienza. Mimmo Borrelli (dopo il successo di “Napucalisse” in AstiTeatro39), torna alle ore 20 allo Spazio Kor con Malacrescita, tratto dalla tragedia “La Madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimma”: con musiche in scena di Antonio della Ragione, l’autore-attore partenopeo racconta con la sua lingua una storia terribile, antica, di amore e distanza. Chiude il festival, alle ore 22, alla Cascina del Racconto, Il Mondo dei Vinti, opera di Nuto Revelli rivisitata dalla sapiente drammaturgia del compianto Luciano Nattino (che debuttò ad AstiTeatro31), affresco sul mondo contadino del secolo scorso con protagonisti gli attori del Teatro degli Acerbi e del Faber Teater.

Il cartellone principale si intreccia con quello di “Asti Teatro per la città”, dedicato alle realtà locali e non meno ricco di nuove proposte e di musica, che ha il suo “cuore pulsante” nella Cascina del Racconto (di via Bonzanigo) con otto appuntamenti, tutti fissati per le ore 22: lunedì 25 sarà in scena Racconto d’inverno di William Shakespeare, adattato da Sergio Danzi e Ottavio Coffano, con Monica Mana e Alessandro Danzi. Mercoledì 27 ci sarà invece il concerto della band rock progressive CantinaSociale Caosfera, con gli spartiti immaginari di Antonio Catalano (ingresso libero). Giovedì 28 sarà la volta di Abbassa la tua radio per favore, un tributo della Palmarosa Band alla “golden age” della radio (ingresso libero). Venerdì 29 lo spettacolo diretto da Pierpaolo Sepe Margherita della Parete Calva, sulla vita di Margherita da Trento della setta degli Apostolici del XIV secolo. Sabato 30 arriverà Orlando – Perso e Ritrovato, laboratorio Teatrale Multiculturale “Maramao” con drammaturgia e regia di Fabio Fassio ed Elena Romano, un progetto artistico del Teatro degli Acerbi e CrescereInsieme – una cooperativa sociale che si occupa da 25 anni di rifugiati e integrazione – (ingresso libero). A chiudere, lunedì 2 luglio, la performance Vad’n Merica, ispirata da “Il mondo dei vinti” di Nuto Revelli, con Franco Testore (voce narrante), Beppe Semeraro (armonica) e Mauro Musicco (chitarra e voce).

Inoltre, martedì 26 e mercoledì 27, alle ore 18,  Asti Teatro farà un’incursione alla Casa Circondariale della città con lo spettacolo Scappa di Mimmo Sorrentino, che porterà in scena il vissuto dei detenuti. L’evento è già tutto esaurito.

Per maggiori informazioni e prenotazioni telefonare ai numeri 0141.399057 e 0141.399040, oppure consultare il sito web www.astiteatro.it.

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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