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Speronò una moto con il furgone uccidendo una giovane: condannato a 15 anni e 8 mesi

MILANO. Per aver investito nell’estate del 2017 in Val di Susa con il suo furgone una coppia in moto in seguito a una lite di viabilità e aver ucciso la ragazza, Elisa Ferrero, 27 anni, e aver ferito gravemente il fidanzato, Matteo Penna, di 29, Maurizio De Giulio, cinquantaduenne elettricista della provincia di Torino, è stato condannato oggi dal gup di Milano con il rito abbreviato a 15 anni e 8 mesi per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e lesioni aggravate.  Il processo si è tenuto a Milano per motivi di “incompatibilità ambientale”, visto che una zia di Elisa Ferrero è viceprocuratore onorario a Torino. La pena è risultata di poco superiore alla richiesta del pm (15 anni  e 3 mesi).

L’episodio risale al 9 luglio dello scorso anno. De Giulio investì con il suo Ford Transit i due fidanzati in moto alla rotonda del Gravio, a Condove. La ragazza morì immediatamente, mentre in fidanzato rimase ferito e sta faticando ancor oggi a superare la tragedia. Il tutto fu innescato da un banale litigio a causa di una precedenza non rispettata. L’artigiano, insieme alla compagna e alla figlia minorenne, inseguì la coppia di motociclisti piombando sulla moto ad altissima velocità e travolgendo i due fidanzati. La procura di Torino aveva immediatamente fermato l’omicida, immortalato dalla telecamera di sicurezza di un’azienda. Per i magistrati l’automobilista inseguì la moto dei due fidanzati e li speronò volontariamente, facendoli finire a terra. Per questo venne fermato con l’accusa di omicidio volontario. In tutti questi mesi De Giulio è sempre rimasto in carcere, alle Vallette. 

 

 

 

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