Torino

Piemonte Cultura, un grande festival folk per festeggiare il decennale

TORINO. Nell’ampio Salone delle Feste della Città di Torino di Corso Sicilia 12, sabato 13 Maggio 2018, dalle 14 alle 20, si sono date convegno almeno una ventina di Associazioni Culturali del Piemonte e/o Gruppi di Danze storiche, tradizionali e popolari. I corpi di ballo sono convenuti a Torino da quasi tutte le province piemontesi (e non solo), per dare vita ad uno spettacolare Festival del Folklore e delle Danze storico-popolari. Lo hanno fatto per celebrare e festeggiare il 1° decennale di attività di Piemonte Cultura, dinamica Associazione Culturale torinese che – con successo e prestigio crescente – opera nel comparto delle Danze Folk e di molte attività culturali e didattiche, volte a promuovere e diffondere le primizie della tradizione  popolare del territorio, in campo musicale e coreutico.

Un cartellone ricchissimo ed avvincente, che si è sgranato in una kermesse emozionante di balli storici di “danseur” e “danseuses” in abiti aristocratici o popolari, di danze tradizionali (corente, chapelloises, valzer scozzesi e irlandesi, ecc.), di liscio tradizionale piemontese, ma anche di quadriglie, balèt, ecc. ecc.

Nell’elencare tutti gli ospiti intervenuti rischieremmo di trascurarne qualcuno. Ma ci proviamo lo stesso: gli Amis ëd Ceres, Ij Balerin dël Bal vej, i Balastorie di Beatrice Pignolo, Baldanza, i Blu l’Azard (per la Chambra dóc), il Centro Pedagogico di Bricherasio, Li Magnà ‘d Viù, Ij Danseur dël Pilon (Piemonte Cultura), Iris Danze, il Gruppo John O’Leary, i Treedanza, i Corsisti di Piemonte Cultura (saggio di fine corso degli allievi frequentanti i corsi di Danze occitane, di Liscio tradizionale piemontese, a cura di Ignazio Contu e Luisella Zapparoli, ecc.), Rinaldo Doro, Dino Tron e i suoi allievi, ed altri gruppi e artisti ancora.

Tra le Associazioni ospitate, anche Ventaglio d’Argento, Gruppo di Danze Storiche della coreografa Monica Todi, che si è esibito in costumi ispirati a modelli d’epoca ottocentesca. I ballerini di Ventaglio d’Argento – in collaborazione con Monginevro Cultura (che ne ha curato i dialoghi in piemontese) – in veste di attori, si sono anche esibiti in un paio di scenette teatrali, ispirate a noti personaggi storici torinesi. Ottimo e scrupoloso il lavoro organizzativo (che non ha trascurato nemmeno l’idea di allestire un fornitissimo punto di ristoro gratuito per tutti gli intervenuti, con un ricco buffet di bevande e primizie dolciarie d’eccellenza del territorio), merito dell’impegno dell’instancabile presidente di Piemonte Cultura, Bruno Donna, del direttore artistico Adalberto Rismondo e della valente équipe dei loro collaboratori, tra cui spicca la verve della conduttrice, Valentina Accattino. Tra le autorità intervenute all’evento, Daniele Valle (Presidente della Commissione Cultura della Regione Piemonte), Francesca Troise (Presidente della Circoscrizione 3), ed i coordinatori al Patrimonio e alla Cultura della C3, Ludovica Cioria e Francesco Daniele.

 

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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. L’ultimo suo romanzo, "Lo scudetto revocato” è ispirato al presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal FC Torino. Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali di “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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