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Mancate assunzioni e organici ridotti, docenti ed educatori protestano davanti al Comune

TORINO. Nel pomeriggio davanti al Comune di Torino quasi 300 fra docenti ed educatori si sono trovati sotto le finestre della sindaca per una doppia protesta a tema scolastico. A partire dalle 14.30 i docenti si sono ritrovati in piazza Palazzo di Città per fare sentire la loro voce alla giunta Appendino. Da un lato maestre ed educatrici precarie che rivendicano la stabilizzazione, dall’altra i sindacati Usb e Cobas di insegnanti, educatrici e assistenti comunali che contestano all’amministrazione civica la «mancata assunzione di impegni relativi alle assunzioni nonostante sia nota  la necessità di inserire nuove forze».

Per quanto riguarda la protesta delle insegnanti a tempo indeterminato viene sottolineato che «a settembre mancheranno un centinaio fra docenti ed educatori e 50 amministrativi e servizi educativi”. Le maestre precarie parlano invece di “55 posti vacanti alla ripresa dell’anno scolastico con nessuna assunzione prevista».

Da Palazzo civico hanno annunciato che una delegazione delle maestre sarà ricevuta dalla sindaca Chiara Appendino mercoledì pomeriggio. Durante il Consiglio comunale il vicepresidente vicario dell’aula Enzo Lavolta aveva richiesto una sospensione della seduta per incontrare le manifestanti o di fissare un incontro.

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