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Lascia la carriera di manager per dedicarsi alla terra: la storia di Alice d’esempio anche a Bruxelles

VERCELLI. C’è anche una vercellese, Alice Cerutti tra i quattro giovani che con le loro storie hanno fatto da filo conduttore nel corso delle celebrazioni per i 60 anni dell’organizzazione europea dei giovani agricoltori (Ceja), tenutesi a Ypres in Belgio, dove cento anni fa i giovani venivano a morire nelle trincee della Grande guerra. Alice a Vercelli, oltre al riso, fa crescere biodiversità e paesaggio. Glia tri tre giovani sono Etienne, che dalla sua fattoria di mucche da latte in Francia comunica con il mondo grazie a YouTube. Matic,  che il mondo l’ha girato in buona parte ed è tornato in Slovenia per inventare il vino al peperoncino. Infine, c’è Emilia un’agricoltrice svedese dai capelli color arcobaleno, 28 anni.

Alice Cerutti ha 31 anni e ha lasciato la sua carriera da manager per prendere in mano la cascina di famiglia a Crova (Vc), assieme a suo marito Simone. Dopo la laurea in Economia, trascorre un anno  a Bruxelles, frequenta uno stage a New York, quindi lavora per un po’ alla Ferrero. Quando però la mamma decide di vendere Cascina Oschiena, Alice lascia perdere tutto per prendere in gestione la struttura agricola. Si iscrive a un corso serale di agraria, impara a seminare il riso, a guidare il trattore. Cerca di ricreare fedelmente l’antico paesaggio rurale, coinvolgendo le mondine che un tempo lavoravano nella risaia. Ammoderna la cascina, nel rispetto della sua storia pluricentenaria, perseguendo un’agricoltura sostenibile, creando un sistema di coltivazione che unisca alla garanzia delle produzioni la tutela dell’ambiente. Oggi la sua azienda risicola è l’unica ad avere la cerificazione “Friend of the Earth” e a garantire i requisiti richiesti dalla ceritificazione Global GAP.

Alice è l’esempio nostrano di quei giovani che tornano alla terra, puntando su agricoltura di qualità con uno sguardo all’innovazione. Una nuova generazione di agricoltori europei: testa e cuore nei loro progetti di vita, piedi ben piantati per terra. A portare gli auguri c’erano il commissario Ue all’agricoltura Phil Hogan, il presidente della commissione agricoltura dell’Europarlamento Ceslaw Siekierski e, via video messaggio, il ministro dell’agricoltura austriaco Elisabeth Koestinger, presidente di turno del Consiglio Ue.

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