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Il valore dell’acqua tra Islam e Arte: una mostra al Mao

TORINO. Pioggia, rugiada, mare, fiume, sorgenti. In una sola parola: acqua. Acqua che genera, acqua che purifica, acqua che ristora, acqua che crea. Alla celebrazione di questo importante elemento, soprattutto nel mondo arabo e in particolare nell’arte islamica, s’ispira la mostra “Goccia a goccia dal cielo cade la vita. Acqua, Islam e Arte” che apre al pubblico sabato 13 aprile, ospite del Mao – Museo d’Arte Orientale di via San Domenico 11 a Torino. «A partire dalle affermazioni del Corano e della letteratura successiva, la mostra illustra lo sviluppo storico dei tanti ruoli e significati ricoperti dall’acqua e l’incarnazione dei suoi significati nell’arte e nei manufatti islamici», spiega il curatore Alessandro Vanoli.

Il visitatore potrà ascoltare il riverbero di una narrazione visiva sulla funzione dell’acqua attraverso immagini, reperti, libri e miniature. Centoventi preziosi manufatti tra i quali spiccano bocche di fontane siriane, una brocca iznik del XV secolo, tappeti tessuti tra il XVI e XIX secolo, una coppa in vetro iraniana del IX-X secolo, uno spargi profumo indiano del XII-XIII secolo, numerosi manoscritti, reliquiari, vasi e altri oggetti dal Cinquecento sino all’orientalismo ottocentesco.  Ma il metaforico viaggio supera il solo confine visivo. L’allestimento suscita sensazioni giocando infatti col suono e il movimento dell’acqua per far immergere il visitatore anche in un paesaggio di armonie sonore.

Il percorso della mostra è suddiviso in quattro tematiche legate al valore dell’acqua. Nella prima sezione il pubblico conoscerà la sua importanza nella religione islamica con la parola del Corano, il pellegrinaggio (ḥajj), la preghiera (salāt) e la purificazione (wuḍūʾe ghusl) per poi passare al  più noto rituale ḥammām, che lava, purifica, guarisce.

Un’altra sezione approfondisce il ruolo dell’acqua da bere tra uso pubblico e convivialità, mentre l’ultimo tema, è quello dei giardini che dalla cosmogonia islamica sono percepiti come una riproposizione del paradiso. L’esposizione, che chiude il 1° settembre, è arricchita da eventi di approfondimento: incontri con gli studiosi e conferenze in collaborazione con il Politecnico di Torino. A completare il calendario visite guidate e attività per famiglie. Il programma completo su www.maotorino.it.

Orari di visita: da martedì a venerdì 10-18; sabato e domenica 11-19; la biglietteria chiude un’ora prima. Aperture straordinarie Pasqua, Pasquetta, 25 e 30 aprile, 1 maggio, 2 e 24 giugno, 15 agosto 2019.

Biglietti: Mostra: intero € 10; ridotto € 8; Gratuito Abbonati Musei Torino Piemonte. Mostra + collezioni: intero € 14; ridotto € 12; Gratuito Abbonati Musei Torino Piemonte. Per gratuità e altre riduzioni consultare il sito del museo.

Info: 011/4436932 – mao@fondazionetorinomusei.it.

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