Fiori & Piante

Il Crocus non teme il freddo e sboccia in febbraio

Il crocus è il primo fiore che spunta impaziente fuori dalla terra, ancor prima che si formino le piccole foglie laminellate e puntute, non ha timore del freddo e sboccia in febbraio, con i suoi fiori a campanella, dando una nota di colore giallo vivo, arancio, lilla, azzurro o anche bianco.

Sono fiori prodigiosamente duttili, si possono coltivare dappertutto; nei prati facendo attenzione a non falciarli prima che le foglie si secchino e spariscano del tutto sottoterra, per poi rispuntare puntuali alla fine dell’inverno successivo; nel giardino interrando i bulbi in autunno, in mezzo ad altri bulbi che fioriranno dopo  come il giacinto, il tromboncino, l’anemone e l’iris; staranno benissimo anche in un giardino roccioso o nelle fioriere in terrazza mescolati ad altre piante quando questi avranno terminato la loro fioritura precoce. Il consiglio è di piantarne molti a gruppi per avere la delizia dei colori brillanti e festosi.

Da solo il crocus si perde, infatti il suo nome in latino significa appunto filo e quando non ha più il fiore non si vede facilmente tanto è esile. E nella leggenda Croco è un giovane innamorato della ninfa Smilace, a causa di questo amore Smilace fu trasformata nell’omonima pianta e il giovanotto in zafferano. Infatti dagli stigmi polverizzati si ottiene quella polvere dall’intenso colore giallo usata in cucina e in farmacia.

Per vederlo crescere bene e per molti anni è bene piantarlo in terra sabbiosa sana e fresca, concimando poi con letame o pellettato: se è in un prato bastano poche foglie secche a fornirgli l’humus. È un fiore di cui si può anche forzare la fioritura mettendolo in piccole caraffe piene d’acqua come si fa per i giacinti, soddisfacendo così il nostro bisogno di anticipare, almeno con lo sguardo, le passeggiate in un bosco a primavera, dove si potranno poi vedere fioriti ai piedi degli alberi questi bulbi selvatici, più piccoli degli orticoli, ma altrettanto belli.

Roxi Scursatone

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Roxi Scursatone

Roxi Scursatone: artista e scrittrice. Ha frequentato l’Accademia Albertina e l’Ateneo torinese. Si è occupata da sempre di letteratura, critica d’arte e saggistica. Ha pubblicato il libro di critica letteraria “Breviario estetico di Gaia” (Genesi ed.) e “Jole con l’arte nei sandali” (Genesi ed.). Da più di un decennio suoi articoli e saggi brevi su artisti sono presenti sulla rivista “Vernice”. E per anni è sul periodico “Chiaravalle” con la sua rubrica dedicata all’arte e ai fiori. Suoi testi di poesia visiva sono stati pubblicati sulla rivista di poesia multimediale “Offerta speciale”.

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