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EGO International: Esportazioni da record per il Piemonte

Si conferma anche nel terzo trimestre del 2021 il trend positivo dell’export piemontese, che si colloca ancora una volta tra le regioni trainanti del commercio made in Italy con i mercati stranieri.

Sono proprio le piccole e medie imprese del territorio ad aver fatto registrare le migliori performance alla fine dell’anno, ottenendo risultati superiori a quelli nazionali in quasi tutti i settori.

Un risultato che conferma l’andamento positivo dei comparti più importanti del Bel Paese ottenuto grazie al dinamismo di tutte le province piemontesi, stando alle recensioni e all’opinione degli esperti.

Il trend positivo che ha investito di recente l’export piemontese è stato spesso oggetto delle recensioni di EGOInternational, società specializzata nell’internazionalizzazione d’impresa, che ha sottolineato più volte negli articoli del suo blog come la Regione ospiti le due capofila delle esportazioni di vino italiano di qualità, Asti e Cuneo.

L’opinione positiva della compagnia di Rimini sul settore food&wine, in realtà, si estende a tutti i comparti produttivi: le aziende piemontesi secondo EGO International sono oggi in grado di competere sui mercati internazionali grazie alla capacità di implementare nelle strategia di vendita nuovi strumenti e mettere a punto una buona pianificazione.

Secondo l’opinione di EGO International la capacità di offrire qualità e prezzi competitivi, parallelamente alla definizione di obiettivi chiari e ad una buona flessibilità, rappresentano gli elementi vincenti per conquistare nuove fette di mercato all’estero. Le recensioni dell’azienda romagnola evidenziano così la forte vocazione internazionale delle imprese del territorio e le prospettive future offerte alle pmi piemontesi dai nuovi canali di vendita. 

I settori trainanti e i mercati strategici dell’export piemontese

L’opinione espressa da EGO International si allinea con quanto affermato dalle istituzioni: sostenere il made in Italy è oggi diventata una priorità e l’internazionalizzazione, unita alla digitalizzazione, è la via maestra per far prosperare l’intero territorio e sviluppare un’economia forte e competitiva

Con queste parole infatti il presidente di Unioncamere Piemonte commenta lo scenario positivo dell’export regionale, che oggi sembra decollare secondo le recensioni soprattutto grazie ai settori dei mezzi di trasporto e metalli.

In particolare è stato il forte incremento della vendita all’estero di autoveicoli, componenti autoveicolari e prodotti aerospaziali ad aver contribuito alla crescita delle esportazioni del Piemonte, con un aumento del 44,2% rispetto allo stesso periodo del 2020.

Seguono le buone performance del comparto dei metalli, con un incremento del 40,2%, mentre secondo le recensioni meccanica e chimica mostrano un’espansione leggermente inferiore rispetto a quella nazionale ma pur sempre positiva, con una crescita rispettivamente del 20,7% e del 20,1%.

Bene anche gomma e alimentare, con incrementi delle vendite all’estero del 18,7% e 16,3%, meno rilevante invece il tessile, interessato da un’espansione del 3,2%.

Per quanto riguarda i mercati di sbocco, la Francia si conferma al primo posto per il Piemonte, coprendo una quota del 14% dell’export e facendo registrare un incremento degli acquisti nella Regione pari al 18.7%.

Seguono, secondo l’opinione degli esperti, la Germania con un +26,1%, la Spagna con +26,2%, a cui si aggiungono Polonia (+21,5%), Belgio (+23,6%) e Paesi Bassi (+22,2%).

Ottime anche le performance sui mercati extra UE: in testa gli Stati Uniti con un +27,7% e il mercato britannico con +21,8%. Particolarmente rilevanti anche i risultati delle vendite sul mercato cinese e brasiliano, che fanno registrare una crescita pari rispettivamente al 41,2% e 79,3%.

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