Piemonte

#divietodiplastica: una campagna regionale che coinvolge studenti e addetti ai lavori

TORINO. Contribuire a ridurre il consumo di prodotti in plastica e quindi la produzione di rifiuti di questo materiale è l’obiettivo della campagna sociale #divietodiplastica, lanciata dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con Legambiente ed ERI – European Research Institute. La campagna prevede una serie di iniziative rivolte ai cittadini, in particolare ai giovani, per informare sulle conseguenze dell’inquinamento da plastiche, in particolare da microplastiche, diventato un’emergenza su scala mondiale, e proporre comportamenti responsabili che possano concorrere alla salvaguardia del nostro ecosistema. Tra le iniziative in cantiere un concorso di idee rivolto alle scuole, con la possibilità di conoscere e partecipare ad alcune delle attività proposte da Legambiente ed Eri. I ragazzi delle scuole affiancheranno proprio Legambiente nelle analisi dell’equipaggio della Goletta dei laghi, la campagna di monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani. Tra le iniziative è previsto anche un convegno con esperti, docenti universitari, aziende che investono nella chimica verde e sostenibile e progettano tecnologie innovative per ridurre l’impatto dei rifiuti plastici, momenti formativi per i dipendenti dell’ente.

«Se non si inverte la rotta – commenta il presidente del Consiglio Nino Boeti – nel 2050 l’oceano conterrà più plastica che pesci; già oggi oltre l’80 per cento dei rifiuti marini è costituito da plastica. Son dati allarmanti, che non dobbiamo e non possiamo ignorare. Per questo il Consiglio ha deciso di avviare un percorso per ridurre progressivamente l’utilizzo di plastica all’interno delle sue strutture: dalla mensa abbiamo già bandito le posate in plastica e le bottigliette d’acqua in distribuzione sono in plastica riciclata e compostabile. Un primo passo, con l’obiettivo di dare l’esempio, informare i cittadini e stimolare comportamenti virtuosi».

Di recente il giornalista Franco Borgogno ha documentato con un reportage fotografico dati sulla presenza di plastiche e microplastiche anche nel mare Artico, in quei luoghi remoti e preziosissimi per la fauna marina e l’ecosistema. Borgogno ha immortalato con la sua digitale grandi oggetti e frammenti di plastica addirittura a ridosso del ghiaccio della banchisa polare Artica. La mostra “Innesti Artici, la lunga corsa delle plastiche verso il Polo Nord”, si terrà dal 10 gennaio  nei locali dell’Urp del Consiglio regionale di via Arsenale 14G a Torino.

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