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“Best Bar”, anche i locali di qualità diventano un’attrattiva turistica

TORINO. L’obiettivo dei Best Bar in Piemonte è quello di promuovere la qualità di bar e caffetterie per farne una vetrina regionale. L’iniziativa della Regione, in collaborazione con Confcommercio e Confesercenti, punta a premiare gli esercizi commerciali che, rispondendo ad alcuni criteri, miglioreranno accoglienza e facilities, come wi-fi gratuito, conoscenza dell’inglese, locali family e eco friendly, vendita di prodotti tipici. Ricordiamo, infatti, che ogni bar che opera sul territorio regionale serve in media 350 clienti tra residenti e turisti.

«Vogliamo fare dei nostri locali e della loro qualità un’attrattiva turistica», afferma l’assessore regionale Giuseppina De Santis. Come sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente Ascom, il settore è strategico, quindi l’iniziativa è importante. E, come aggiunge il presidente di Confesercenti Giancarlo Banchieri: «Abbiamo bisogno di più “Mario” e meno “Tipsy”. Azioni come questa sono molto più importanti per il settore che non per un barista robot». Tipsy è infatti il robot-barista creato da una startup torinese, contro cui hanno scioperato i dipendenti dei casinò di Las Vegas.

Sono oltre 12 mila gli esercizi commerciali in Piemonte, territorio in cui la caffetteria è leader, e per queste ragioni è stata individuata una serie di elementi di valorizzazione per i bar, in particolare le caratteristiche del servizio, dell’organizzazione e dell’offerta enogastronomica. Gli esercenti che parteciperanno al progetto dei best bar s’impegneranno a mantenere nel tempo i fattori qualitativi sopra elencati, tra cui anche l’attenzione all’ambiente e ai consumi energetici. La Regione sta predisponendo un provvedimento di sostegno specifico, con uno stanziamento di 500mila euro per chi sosterrà i costi di miglioramento dei servizi, iscrivendosi nell’elenco. L’operatore che terminerà il percorso con esito positivo, realizzerà anche una “Guida ai servizi” personalizzata, che servirà a dare informazioni utili al cliente riguardo il proprio locale, e sarà seguito dai centri di assistenza tecnica delle principali associazioni di categoria del commercio, presso i quali presentare la domanda d’iscrizione.

 

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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