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Andar per castelli in Canavese tra arte, cultura, storia, teatro ed enogastronomia

TORINO. Andar per Castelli nel Canavese, fra le lezioni di una esperta, l’aperitivo di ricetta segreta che abbina un rosé millesimato di San Giorgio e un cassis di morena fatto ad Aglié, un buffet a km zero, e uno spettacolo teatrale sceneggiato dal romanzo Leonora e Gualfredo, una storia d’amore di Nicoletta Viali, che l’ha costruito a partire da una antica leggenda locale da lei ritrovata. E’ quanto offre il programma di Andar per Castelli 2018, realizzato con il supporto del Consiglio regionale del Piemonte e della Fondazione Crt, presentato oggi a Torino. Tema di questa edizione i “cavalieri erranti in amore”.

Quattro gli appuntamenti: l’8 settembre al Castello di Malgrà a Rivarolo, il 22 a quello di Foglizzo (in foto, a sinistra), il 6 ottobre al Castello Villanova di Strambino e il 20 a quello di Mercenasco. “Andar per Castelli 2018” seguirà fedelmente la traccia vincente dell’edizione precedente che è stata graditissima da chi ha partecipato e proporrà la visita ai castelli, una mostra d’arte, una chiacchierata divulgativa sul tema con l’antropologa Donatella Taverna, l’aperitivo a tema, la cena a base di prodotti e ricette del territorio per una enogastronomia d’eccellenza, la chiusura dell’evento con lo spettacolo teatrale a cura della sceneggiatrice Annalisa Baratto. Il tutto tra le ore 17 e le 21.30.

«I quattro eventi sono da intendere come una grande festa e, quindi, non possono mancare: il condividere il desco degustando ottimi piatti della tradizione locale e pregiati vini donati dal territorio in cui ci si trova ed il divertimento – sottolinea Nicoletta Viali –. In un’ottica che guarda al turismo sostenibile soprattutto indirizzato al turismo culturale, al turismo storico-naturalistico ed al turismo enogastronomico, in collaborazione con tour operator verranno realizzati pacchetti di soggiorno che permetteranno di soggiornare in una zona bellissima, tutta da visitare, per tutto il fine settimana».

«Puntiamo – conclude l’antropologa Donatella Taverna   – a far conoscere gli ideali cavallereschi, ancora oggi importantissimi. Lealtà, coraggio, correttezza, fedeltà, sincerità, amicizia e amore valgono tanto più in un tempo come l’attuale, in cui paiono messi da parte». Alla base del programma, una ricerca sulla letteratura in volgare del medioevo in Piemonte, che è in lingua d’oc o in lingua d’oil, entrambe legate al francese ma considerate marginali in quella cultura, e quindi poco studiate. Informazioni e prenotazioni al numero 339.4479683.

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