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A Bardonecchia, dal 13 al 16 settembre un festival dedicato al “noir”

BARDONECCHIA. Sarà in programma dal 13 al 16 settembre la prima edizione del festival Montagne in noir, organizzato a Bardonecchia dall’associazione Torino noir. L’evento, che ruoterà su argomenti della letteratura cosiddetta gialla, prevede una programmazione ricchissima che includerà svariati eventi che vanno dagli incontri con gli autori all’interno delle scuole agli aperinoir con dibattiti sull’editoria. Come sostiene il direttore artistico di “Torino Noir”, Giorgio Ballario, «l’idea di un festival dedicato al noir, nasce principalmente per permettere ai lettori di avvicinarsi a scrittori che conoscono e agli autori di entrare in contatto con colleghi da ogni parte d’Italia».

Tra gli autori presenti spiccano i nomi di Valerio Varesi che sarà introdotto venerdì 14  alle ore 16,30 da Giorgio Ballario; Xavier–Marie Bonnot  presentato sempre venerdì  alle 17,30 da Enrico Pandiani; Antonio Manzini incontrerà i lettori alle 16,30 di sabato 15  affiancato da Beppe Gandolfo, mentre domenica 16 alle ore 11 toccherà a Bruno Gambarotta introdotto da Patrizia Durante. Tutti gli incontri con gli autori si svolgeranno al Palazzo delle Feste.

In concomitanza col Festival e proprio per dare maggior significato al “lato oscuro della montagna”, gli autori di Torinoir presenteranno la nuova antologia di racconti: “Montagne in Noir” edito da “Edizioni del Capricorno”. Una raccolta di cinque racconti creati per suscitare emozioni forti nel lettore e mettere in evidenza lati nascosti del familiare ambiente montano.

Da sempre i libri noir catturano l’attenzione del lettore, tanto che, negli ultimi tempi, il genere poliziesco, thriller, o giallo è il più letto nel mondo.  Il noir si conferma il terreno d’azione prediletto da tanti scrittori, attratti dalla crudeltà di delitti, anche contemporanei, dove l’ambientazione cupa rivendica in realtà un effetto sociale positivo, perché la storia si chiude quasi sempre con la punizione del colpevole e quindi del trionfo del Bene. Esiste una carica inconscia più o meno marcata in ognuno di noi, responsabile a un’attenzione generale per la cronaca nera, alimentata dai mezzi dell’informazione e della televisione, che rendono famosi alcuni delitti efferati. Forse la causa di tanto interesse va ricercata, nel desiderio di ordine, giustizia e speranza della ricerca del colpevole, poiché i protagonisti di questo casi, sono persone comuni con vite normali. Fino a pochi decenni fa il genere noir era considerato un genere di serie B, ma nell’epoca attuale grazie all’influenza dell’editoria, che ha insistito ad investire molto in questa scrittura, ha un ruolo di primo piano.

Il thriller ancora una volta si conferma come una grande palestra delle emozioni, trasformandosi in un mezzo con cui elaboriamo ansie generali e particolari, poiché rappresenta la nostra contemporaneità più di qualunque altro genere. Il “crime” si adatta a rispondere ai timori e ansie della società moderna, divenendo un mezzo di elaborazione privata di un’ansia collettiva. Quando alcuni libri riescono meglio a cogliere un timore universale diventano un bestseller.

Attraverso alcuni romanzi possiamo osservare da lontano la paura, in un meccanismo peculiare della letteratura noir classica, come ad esempio Agatha Cristie, in cui si risolve un delitto con la conseguente soddisfazione di capire i moventi dell’assassino. Ma come sostiene la regina del noir: «E’ bene sospettare di tutti, finché non si riesce a dimostrare che sono innocenti».

Per info: www.montagneinnoir.it  il sito che  racchiude il programma completo, l’elenco degli interessanti eventi collaterali, oltre alle biografie degli autori partecipanti , le offerte speciali messe in campo dal Comune di Bardonecchia riguardanti il soggiorno alberghiero e i contatti per comunicare con l’organizzazione.

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