Ha combattuto l’Isis con la sua musica, mercoledì suonerà per aiutare CasaOz
Prima un dialogo, poi un concerto, per unire parole e musica e raccontare la storia di un giovane, conosciuto ormai come il “pianista di Yarmuk”: appuntamento mercoledì 19 settembre alle 21 al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino
TORINO. Ormai il mondo intero lo ha conosciuto, emozionandosi nello scoprire la sua storia. Milioni di persone hanno visto i video che lo riprendono mentre si esibisce al pianoforte tra cumuli di macerie sotto i bombardamenti dell’Isisi. Il suo nome è Aeham Ahmad. E’ nato nel 1989, lavora nel negozio di strumenti musicali di suo padre, violinista non vedente. Porta il suo pianoforte in strada con un carretto e canta per la gente stremata dall’assedio delle truppe di Assad, dai jihaidisti, dai bombardamenti e dalla fame. Diventa così il “pianista di Yarmuk”, campo profughi alle porte di Damasco.
Quando i miliziani dell’Isis bruciano il suo pianoforte, in quanto “haram”, proibito, Aeham decide che è giunta l’ora di partire e percorre le migliaia di chilometri che separano Damasco da Berlino, solo con uno zaino in spalla e la miseria a tracolla. In Germania trova rifugio e ricomincia a fare ciò che faceva a Yarmuk, suona e canta per i bambini sballottati dall’esilio. Riprende a suonare, inizia a fare concerti, perché la musica ha il grande potere di unire tutte le culture.

I biglietti sono in vendita al costo di 15 euro. Per prenotazioni e informazioni è possibile scrivere a musicapercasaoz@agenziauno.com oppure contattare il numero 011/0674854. Tutti i dettagli sulla pagina di Settembre Musica.

