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“Terre di racconti” prende il via da Castelnuovo Don Bosco

CASTELNUOVO DON BOSCO. Sabato 7 settembre alle ore 21 l’Ecomuseo Basso Monferrato Astigiano prende il via una nuova rassegna di spettacoli dal titolo “Terre di racconti”, con un cartellone di appuntamenti collocati prevalentemente nei Comuni del nord Astigiano, con importanti sconfinamenti. Il primo appuntamento è in piazza a Castelnuovo Don Bosco dove verrà rappresentata la lettura scenica “Processo a un povero Cristo. La vicenda di Don Grignaschi e dei Magnetisà di Viarigi, l’incontro con Don Bosco”. Il lavoro teatrale trae origine da ricerche dell’Archivio Teatralità Popolare e varie fonti, che sono state rielaborate drammaturgicamente da Patrizia Camatel, anche regista dello spettacolo. L’ingresso è gratuito.

In scena un “oratorio sacro e profano” in un’atmosfera affascinante costellata di veggenti, miracoli e conversioni, reliquie e riti segreti; il racconto comunitario di un evento fuori della norma con Sebastiano Amadio e Lucia Giordano del Faber Teater e Massimo Barbero, Giulia Marchiaro, Barbara Mugnai, Marco Pisanò, Stefano Stival e gli attori dei laboratori teatrali del Teatro degli Acerbi Antonio Arese, Lucia Freschi, Lino Freschi, Mario Cielo, Francesca Mezzano e Ivana Viglione. Una storia che attraversa la strada alla Storia, quella del nascente stato italiano, quella di Don Bosco, di Pio IX, dei Savoia, di Angelo Brofferio.

La trama. Siamo nel 1849: la vita degli abitanti di Viarigi viene sconvolta dall’arrivo di Francesco Antonio Grignaschi, sacerdote della Val d’Ossola in odore di eresia, allontanato dalla diocesi di Novara e giunto nell’astigiano grazie al parroco della borgata Franchini, conquistato dalla predicazione di questo controverso personaggio. Don Grignaschi, carismatico, di bell’aspetto, capace di commuovere i cuori e trascinare a sé larga parte della popolazione, si proclamava il Messia ritornato in terra per drizzare le storture della Chiesa e della società.

Non stupisce molto la presa che poté fare la sua spregiudicata predicazione, se si pensa al momento storico turbolento che l’Italia e il Piemonte stavano vivendo: il Risorgimento, la guerra contro l’Austria, i moti rivoluzionari avevano aggravato le condizioni di vita delle classi sociali più basse, alla mercé di carestie e dazi. Un Messia che prometteva la venuta della giustizia divina in terra era quanto di più sospirato. Ben presto le autorità ecclesiastiche e civili intervengono contro il nascente movimento religioso dei “Magnetisà” (i seguaci erano così definiti perché si riteneva che Grignaschi li tenesse avvinti a sé con un fluido magnetizzante contenuto in un anello), e il nuovo Cristo viene arrestato insieme ai più stretti accoliti (tra cui diversi sacerdoti e la misteriosa Madonna Rossa), indi scomunicato, processato e condannato a dieci anni di carcere e all’abiura.

Proprio intorno alle vicende processuali, rimaste famose nella cronaca dell’epoca, si snoda la lettura scenica, che viene presentata come il racconto comunitario di un evento fuori della norma; si crea un’atmosfera affascinante intorno a veggenti, miracoli e conversioni, reliquie e riti segreti. Un “oratorio sacro e profano”, filtrato ora dal dibattimento legale, cui prese parte anche l’avvocato Brofferio, ora dalle parole degli umili, desiderosi di riscatto in questo mondo come nell’Altro.

Il successivo appuntamento è per sabato 5 ottobre al pomeriggio a San Damiano d’Asti in piazza Libertà e per le vie del paese con un grande spettacolo internazionale di strada, di teatro e musica, itinerante: “Parada” con gli attori-musicisti-trampolieri del Faber Teater, con maschere e costumi eccentrici.

Info: 339.2532921 – www.archivioteatralita.it – fbarchiviotepo

(le foto sono di Diego Diaz)

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