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Le opere di Cesare Ferro Milone in mostra alla pinacoteca dell’Accademia Albertina

TORINO. La mostra dedicata a Cesare Ferro Milone è il terzo appuntamento del ciclo I Maestri dell’Accademia Albertina, promosso ed organizzato dall’Accademia Albertina di Belle Arti e dal Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto. Dopo le rassegne su Andrea Gastaldi del 2016 e su Giacomo Grosso del 2017-2018, l’opera dell’artista La magia del colore tra Torino e Bangkok viene presentata, fino al 9 settembre, in tre sedi istituzionali: la Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti (Torino), il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto (Torino) ed il Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti” (Usseglio). L’esposizione, curata da Angelo Mistrangelo, propone i diversi aspetti dell’esperienza pittorica dell’artista piemontese che ha lavorato intensamente tra la fine dell’Ottocento ed i primi trent’anni del Novecento; ricostruisce la sua attività d’insegnante presso l’Accademia Albertina ed il periodo in cui ne fu il Presidente; delinea il percorso e le partecipazioni ai grandi eventi internazionali, come la Biennale di Venezia e le decorazioni del Palazzo Reale e del principesco Palazzo Norashing a Bangkok che l’artista ha eseguito, durante i suoi soggiorni in Siam, nel 1904 e nel 1924. Le opere esposte – oltre 115 tra dipinti, disegni, incisioni, affreschi portatili e oggetti d’arte – comprendono ritratti, scene familiari, immagini di paesaggi e palazzi del Siam che esprimono una ricerca che annovera quadri provenienti dalle collezioni della GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea. In questa occasione, è stata affrontata un’ampia indagine biobibliografica tratta da monografie, testimonianze (alcune inedite) e documenti rinvenuti negli archivi e nelle biblioteche di Accademia Albertina di Belle Arti, Fondazione Accorsi-Ometto, Circolo degli Artisti di Torino e Società Promotrice delle Belle Arti di Torino, Museo Civico “Arnaldo Tazzetti” a Usseglio, Archivio Famiglia Ferro Milone. Contributi arricchiti da riviste, giornali quotidiani, raccolte di fotografie e scatti eseguiti dallo stesso artista. La mostra costituisce, quindi, un momento di studio e di riflessione intorno alla produzione artistica di Cesare Ferro Milone ed intende far riscoprire questo affascinante “Maestro dell’Accademia Albertina”.

Negli spazi espositivi della Pinacoteca dell’Accademia Albertina (via dell’Accademia Albertina, 8), viene proposto un itinerario di ritratti che offre un panorama della pittura di Cesare Ferro Milone. Accanto si notano inoltre sculture, incisioni, immagini del Siam, fotografie ed un innovativo intervento creativo degli allievi dell’Accademia Albertina dell’anno accademico 2017/2018. La Scuola di Scenografia del Cinema (coordinata dalla professoressa Elisabetta Ajani), la Cattedra di Modellazione Digitale (coordinata dal professor Riccardo Gagliarducci) e la Cattedra di Sound Design (coordinata dalla professoressa Daria Baiocchi) hanno creato un viaggio immersivo, sonoro e sensoriale, guidato evocativamente dalle onde dei due fiumi che sono stati teatro dell’incontro tra Bangkok e Torino: il Menam ed il Po. Lasciandosi ispirare dai dipinti siamesi del Maestro dell’Accademia, in particolare dalle opere concesse in prestito dalla GAM di Torino, la Scuola di Scenografia ha ridato così vita al Siam di più di cento anni fa ed al Padiglione Siamese costruito per l’Esposizione Universale di Torino del 1911.

I primi passi, 1923

Al Museo Accorsi-Ometto (via Po, 55), si possono ammirare, oltre all’«Autoritratto» del 1933 – eseguito per il Circolo degli Artisti (ora nella collezione della Società Baroncelli 98) – una serie di dipinti incentrati sull’intimità della vita familiare in cui vengono colti gesti quotidiani di particolare tenerezza, come «I primi passi» (1923), oppure amorevoli ritratti della moglie e dei figli. Inoltre, l’esposizione è arricchita da alcuni disegni di oggetti per il Re del Siam, come quelli del servizio da tè che il sovrano commissionò a Ferro poco prima del suo rientro in Italia. Sono esposte anche modelli per monete, una miniatura su avorio, vestiti di manifattura cinese, fotografie storiche e dipinti che illustrano la stagione di Ferro Milone in Siam. Le fotografie, in particolare, documentano aspetti di vita reale thailandese e consentono di ammirare luoghi ed edifici che, ancora intatti ai tempi di Ferro, oggi purtroppo sono cambiati in maniera irreversibile.

La sezione della mostra, ospitata al Museo civico Arnaldo Tazzetti (piazza Cibrario, 1), pone l’attenzione sull’attività artistica di Cesare Ferro nella tecnica dell’affresco, esponendo opere per gli studi preparatori delle grandi decorazioni parietali del Palazzo Comunale d’Imperia e delle cappelle funerarie di Vaglio Pettinengo e di Neive, quali bozzetti ed affreschi portatili. Sono inoltre esposte una serie di fotografie, alcune scattate da Cesare Ferro, sulle opere ad affresco da lui realizzate e su alcuni scorci di Usseglio, dove amava trascorrere i periodi di riposo nella casa di famiglia in frazione Quagliera. Accanto alle opere della mostra, imprestate dalla famiglia dell’artista, si può vedere la collezione permanente, in Museo, delle opere di Cesare Ferro. Nella cappella funeraria, fatta erigere a Usseglio dalla moglie Andreina Gritti, è conservato un suo affresco portatile «Le tre Marie», studio per una «Deposizione», ora conservata nel Duomo di Torino.

Cesare Ferro Milone. (Torino, 1880-1934) è fortemente legato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino dove è stato docente delle tecniche, dell’incisione e dell’affresco, titolare della Cattedra di Disegno e, per un triennio (dal 1930 al 1933), Presidente dell’Accademia e direttore della Scuola di Architettura di Torino. A partire dal 1901 ha partecipato ad esposizioni d’arte figurativa in Italia e all’estero. Nel 1903 è stato invitato alla V Biennale Internazionale di Venezia e il 1904 ha segnato una svolta nella vita di Cesare Ferro Milone: il pittore è stato invitato a Bangkok per decorare il Palazzo Reale, precedendo di pochi anni l’arrivo di Galileo Chini. Nel 1911 le sue opere sono state esposte alla Mostra siamese presso l’«Esposizione Internazionale delle Industrie e del Lavoro in Torino». L’artista è tornato in Siam nel 1924 per decorare il principesco Palazzo Norashing di Bangkok. Ha realizzato, inoltre, i ritratti delle ballerine di corte ed il ritratto della regina madre «Swang Wedona». Durante la Prima Guerra Mondiale – nonostante la partecipazione al conflitto come Sottotenente, congedato con il grado di Tenente – ha continuato a lavorare. Nel dopoguerra, Ferro ha proseguito l’attività ritrattistica, dove la moglie, Andreina Gritti che ha sposato nel 1920, è tra i suoi soggetti preferiti. Ha affrescato la cappella Riccardi Candiani a Neive (Cuneo) e partecipato al concorso per la decorazione di un salone di Palazzo Madama a Torino, mai messo in opera, e alla decorazione del salone del Palazzo Comunale di Imperia. Ha esposto al Salon parigino del 1904; Esposizione di Belle Arti di Brera (Milano); Esposizione di Belle Arti di Parma; Promotrice delle Belle Arti, Circolo degli Artisti e Quadriennale di Torino; Biennale Internazionale di Venezia; Prima Esposizione Biennale Nazionale d’Arte della Città di Napoli; Terza Biennale Romana. Deceduto a Torino il 15 marzo 1934; sepolto a Usseglio.

Per maggiori informazioni contattare: Museo Accorsi-Ometto al numero 011.837688 (int. 3) – www.fondazioneaccorsi-ometto.it; Pinacoteca dell’Accademia Albertina allo 011.0897370 – www.pinacotecalbertina.it oppure Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti” allo 0123.83702 – www.vallediviu.it.

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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