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Distacco di retina, complicato intervento al Maria Vittoria per un bimbo di 4 mesi

TORINO. All’ospedale Maria Vittoria ieri è arrivato un bambino di quattro mesi, nato il 2 marzo scorso a Modena gravemente prematuro alla 23° settimana di gestazione. Del peso di 600 grammi, è nato affetto da una grave forma di Retinopatia del Pretermine (Rop), patologia che può portare alla cecità. Attualmente il piccolo pesa 1800 grammi, ed è stato operato presso il Centro di Alta Specializzazione per la Rop di Torino, di riferimento regionale e nazionale, diretto dal dottor Giovanni Anselmetti, direttore dell’Oculistica dell’Ospedale Maria Vittoria, dove è stato trasferito in ambulanza da Modena. Nella città natale, infatti, era stato trattato con crioterapia in ospedale, ma la patologia, evolvendo negativamente, gli aveva provocato il distacco bilaterale della retina, con un elevatissimo rischio di perdere la vista.

La retinopatia che colpisce i bambini nati prima del completamento della 37a settimana di gravidanza (anche se il vero problema sono i piccoli al di sotto della 28-29a settimana gestazionale), comporta uno sviluppo non completo dei vasi della retina al momento della nascita, e, spesso, anche uno sviluppo anomalo, nelle prime settimane di vita, con formazione di tessuto cicatriziale che può causare il distacco della retina, con conseguente cecità, se non s’interviene subito.

«È particolarmente complesso l’intervento in caso di distacco di retina. I precedenti trattamenti eseguiti dai colleghi di Modena non avevano dato i risultati sperati, in quanto la gravità della patologia è direttamente proporzionale al grado di prematurità. Il nostro centro è uno dei pochi in Italia ad avere l’esperienza e le attrezzature di ultima generazione (25 gauge) per eseguire una vitrectomia tempestiva, con le migliori possibilità di successo», ha dichiarato Anselmetti, assistito durante l’intervento dalla dottoressa Patrizia Faletti e dall’anestesista Luciana Faccio. Il direttore ha inoltre spiegato che: «Per la vitrectomia mininvasiva, eseguita sull’occhio destro e durata poco più di un’ora, abbiamo utilizzato strumenti miniaturizzati, del calibro di 0,5 millimetri, per distruggere tutte le membrane fibro-vascolari formatesi sulla retina, fino a causarne il distacco, con tutte le difficoltà d’intervento su un bimbo così piccolo e compromesso».

Il bimbo modenese adesso è ricoverato in condizioni stabili presso la Terapia Intensiva Neonatale del Maria Vittoria, diretta dalla dottoressa Patrizia Savant Levet. Qui dovrà rimanere qualche giorno in osservazione prima di ritornare nel presidio ospedaliero della sede di residenza.

«Il Centro Rop del Maria Vittoria ha un’esperienza sui neonati senza paragoni. Opera dal 1984, conta ad oggi circa 600 casi totali operati, una trentina ogni anno, di cui un 15% di prematuri provenienti da fuori regione, come il caso di questo piccolo, che nel centro specialistico del Maria Vittoria ritrovano la speranza di conservare la vista», commenta il direttore generale Asl Città di Torino, Valerio Fabio Alberti. Fornito di attrezzature all’avanguardia, che permettono di effettuare esami eseguibili solo in pochi altri centri in Italia, rapprsenta un vanto della sanità regionale, essendo divenuto anche di riferimento nazionale. Il connubio di strumentazioni d’eccellenza ed equipe altamente specializzate, per garantire una seria possibilità di guarigione in caso di problematiche complesse nella nascita prematura, sono indispensabili a parere di Alberti.

 

 

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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