TORINO. Grazie alla collaborazione avviata negli anni tra il Museo d’Arte Orientale di Torino (MAO) di via San Domenico 11 e il Museo delle Civiltà – Museo d’Arte Orientale Giuseppe Tucci di Roma, si è potuta realizzare una grande mostra che ripercorre settemila anni di arte asiatica. L’inagurazione di Orienti è fissata per le ore 18 di giovedì 19 aprile e la rassegna proseguirà sino al 26 luglio nei locali del MAO di Torino. In esposizione circa 180 opere della ricchissima collezione romana tra le più significative dell’ex Museo Nazionale d’Arte Orientale e che, dopo questa esposizione temporanea, approderanno alla nuova sede dell’EUR. La grande esposizione, come uno scrigno che si apre ai visitatori, metterà in luce l’arte di epoche e regioni poco rappresentate nel museo torinese, eccellenze della produzione artistica asiatica lungo sette millenni di storia, a partire dalla fine del VI millennio a.C.
Tra le opere esposte una Testa funebre in alabastro del I secolo a.C. – I secolo d.C. proveniente dallo Yemen, un piccolo Calice con serbatoio conico scanalato con terminazione a testa taurina in argento sbalzato proveniente da Qasr-e Shirin, Iran occidentale, del periodo achemenide, IV secolo a.C. Iraniani del periodo sasanide, VI-VII sec. d.C., sono gli Elementi di cintura: puntale, fibbia con ardiglione e placca, placche e pendenti in oro, manufatto realizzato unendo diverse tecniche come fusione, granulazione, battitura e incisione.
Dall’India, dal Rajasthan del XVIII secolo, arriva l’acquerello opaco su carta raffigurante un Diagramma cosmologico di ambito jainista. Dalla Cina settentrionale del II millennio a.C. (cultura Qijia o dinastia Shang) arriva, invece, un Elemento decorativo o amuleto in giada. La giada, già importante per queste culture, nelle dinastie successive fu assunta tra i più alti simboli di nobiltà e di ricchezza dell’aristocrazia e la Scuola daoista ne esaltò le propietà taumaturgiche.
Gli orari: dal martedì al veenrdì dalle ore 10 alle 18 e il sabato e domenica dalle 11 alle 19. Chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima.