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Polpette avvelenate contro gli animali: l’impegno torinese dell’unità cinofila addestrata

TORINO. Giungono sempre più di frequente presso la Polizia Municipale della città le segnalazioni di polpette avvelenate contro animali sgraditi. Da qualche tempo ormai il Servizio Tutela Fauna e Flora della città metropolitana di Torino dispone di un’unità cinofila antiveleno – che si svolge in collaborazione con il Gruppo Cinofilo Antiveleno regionale – composta dal cane pastore australiano “Myrtille” e dal suo conduttore, nonché istruttore direttivo di vigilanza, Carlo Geymonat. Si svolgeranno in data odierna, martedì 13, nel pomeriggio, alcune esercitazioni dell’unità cinofila in aree verdi della città di Torino, un modo per testare la capacità del cane nel riconoscere con il suo sensibile fiuto eventuali bocconi avvelenati.

La consigliera metropolitana delegata alla tutela della fauna e della flora, Barbara Azzarà, ha affermato: «Oltre ad essere un metodo molto scorretto di soluzione di un eventuale problema di convivenza tra animali e uomo, l’abbandono di esche e bocconi avvelenati è un reato». Infatti, vi è un’Ordinanza del Ministero della Salute del 13 giugno 2016 che detta le “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” e prevede che il proprietario o il responsabile dell’animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati, o che abbia manifestato una sintomatologia riferibile ad avvelenamento, deve segnalare l’episodio ad un medico veterinario. Il quale, una volta emessa la diagnosi di sospetto avvelenamento, dovrà darne immediata comunicazione al Sindaco del Comune in cui è avvenuto l’episodio di presunto avvelenamento, al Servizio Veterinario dell’Asl e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale competenti per territorio.

L’affiatamento che si instaura tra uomo e cane in un’unità cinofila antiveleno scaturisce da un lungo e difficile processo, che richiede impegno ed un costante allenamento. Tale attività rientra tra quelle programmate nell’ambito del progetto LIFE Wolfalps per il monitoraggio della presenza del Lupo nelle Alpi. Di altre unità cinofile antiveleno operanti in Piemonte vi sono Guardiaparco e Carabinieri forestali, sotto il coordinamento del Parco Naturale delle Alpi Marittime.

Il ritrovamento di esche sospette va immediatamente segnalato, per le verifiche del caso, alle forze di Polizia competenti per territorio o alla Città Metropolitana di Torino al Servizio Tutela della Fauna e della Flora (corso Inghilterra, 7) al numero 011.8616987 o allo 011.8616982.

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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