Piemontesi in lacrime: sta arrivando a tutti la bolletta da 1295 euro | Dentro costi fissi esagerati

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Una vicenda che ha dell’incredibile sta facendo discutere in rete, portando alla luce i rischi nascosti degli affitti brevi

La storia di una bolletta da 1.300 euro ci dimostra che a volte, ciò che accade dietro la porta di un affitto breve può riservare sorprese ben più salate di quanto ci si aspetti.

Ma andiamo con ordine: protagonista della vicenda è un proprietario di casa che ha visto arrivare una bolletta dell’elettricità da ben 1.300 euro per sole tre settimane di affitto del suo appartamento su Airbnb.

E la sorpresa, a quanto pare, non era dovuta a un errore di fatturazione, ma all‘uso spropositato fatto dagli ospiti. La storia, che si è svolta negli Stati Uniti, ha avuto un epilogo inaspettato.

Inizialmente, il proprietario si è trovato di fronte a un consumo energetico a dir poco esagerato, una cifra che, anche considerando le tariffe americane, era assolutamente fuori scala. Deciso a vederci chiaro, ha avviato le proprie indagini.

Come ha scoperto il furto?

Grazie alle riprese delle telecamere esterne all’abitazione, l’uomo avrebbe scoperto il motivo di un consumo così elevato: gli ospiti avrebbero utilizzato una decina di computer per il mining di criptovalute, un’attività che richiede un’enorme quantità di energia per far funzionare i potenti hardware 24 ore su 24. A questo si aggiungeva, secondo la sua versione, la ricarica di veicoli elettrici, presumibilmente estesa anche a persone esterne all’accordo di affitto.

Con le prove in mano, il proprietario ha deciso di agire per ottenere un rimborso. La questione, che sembrava destinata a finire in tribunale, si è risolta con un accordo stragiudiziale. Nonostante i dettagli esatti dell’accordo non siano noti, si presume che gli ospiti abbiano accettato di rimborsare una buona parte della spesa, riconoscendo l’uso improprio dell’elettricità.

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Come proteggersi da usi così anomali e costosi delle utenze

Proteggersi da usi anomali e costosi delle utenze quando si affitta una casa, specialmente su piattaforme come Airbnb, richiede una combinazione di prevenzione e monitoraggio. Il primo passo è includere nel contratto di affitto (o nelle regole della casa su Airbnb) clausole specifiche sull’uso delle utenze. Puoi stabilire un consumo massimo giornaliero o settimanale per l’elettricità e l’acqua, oltre il quale l’ospite è tenuto a pagare la differenza.

Installare un contatore smart o un sistema di monitoraggio dei consumi può darti un’indicazione in tempo reale dell’energia utilizzata. Questi strumenti ti permettono di accorgerti subito di un consumo anomalo e di contattare l’ospite per capire cosa sta succedendo prima che la situazione degeneri.