Ospedale Maria Vittoria, le coccole come cura per i neonati in terapia intensiva
TORINO. È il luogo in cui le donne partoriscono, e i neonati sono curati dal personale medico e infermieristico, ma, in alcuni casi, l’ospedale, può diventare un punto di riferimento per iniziative umanitarie di grande rilevanza. È accaduto al Maria Vittoria dove, tra qualche mese, progetti “dedicati” varcheranno le porte della Terapia Intensiva Neonatale, grazie all’affetto di “esperti in coccole”. Al termine di un corso di formazione, curato dai professionisti della struttura ospedaliera, con il supporto di psicologi, nuovi volontari presteranno il proprio tempo, ma soprattutto il loro amore, ai piccoli ricoverati.
«Sono numerose le evidenze scientifiche di come uno specifico accudimento del neonato, la cosiddetta “Care” neonatale, abbia effetti benefici sullo sviluppo neuro-comportamentale del neonato stesso, specie se ricoverato in Terapia Intensiva. Si tratta di un insieme di cure e attenzioni individualizzate rivolte al neonato, prematuro e non, che riducono lo stress cui il piccolo è sottoposto, attenuando le stimolazioni visive e uditive, minimizzando le stimolazioni dolorose e favorendone il riposo, solo per fare qualche esempio. I volontari, accuratamente selezionati, avranno inoltre un ruolo importante nel sostegno dei genitori dei piccoli ricoverati e nell’intrattenimento di fratellini e sorelline. All’interno di questa associazione si va costituendo anche un gruppo di auto-aiuto per genitori di prematuri, con il coinvolgimento di altri genitori già passati attraverso questa forte esperienza», riferisce la dottoressa Patrizia Savant Levet, direttrice di Terapia Intensiva Neonatale del Maria Vittoria.

Si tratta della prima esperienza di questo genere in Piemonte e tra le prime in Italia. «Nella sofferenza per la perdita di Irene abbiamo provato tutti insieme a trasformare il nostro dolore in energia per incanalarla verso qualcosa di costruttivo – spiega Oscar Palladino, marito di Irene –. “Le Coccole di Mamma Irene” vuole essere un aiuto concreto per neonati e bambini ricoverati, i cui genitori e familiari non possano, per varie ragioni, essere presenti con continuità».
A novembre prossimo, dopo un corso di formazione che si terrà al centro “Ciocatto” a partire dal 9 ottobre, i volontari, regolamentati da apposita convenzione, si prenderanno cura dei piccoli ospiti del reparto, su indicazione medica, attraverso le coccole, la musica, e la lettura di favole.

In Italia esiste un’associazione di volontari che regala coccole ai neonati abbandonati, ai minori che arrivano in ospedale in seguito a maltrattamenti, e ai bambini ricoverati. È conosciuta col nome “I Bambini di Dharma”, e opera in provincia di Brescia.
