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Moscato di Canelli, ad apprezzarlo sono soprattutto i turisti del nord Europa

CANELLI. Una “Notte dolce” che ogni anno viene ospitata nella Sternia, il cuore medievale della città: da cinque anni, un pubblico affezionato di winelover contribuisce al successo dell’evento ideato e organizzato dall’Associazione Produttori Moscato Canelli insieme a Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana, Comune e Pro loco Antico Borgo Villanuova.

Numerosi i turisti stranieri provenienti da Norvegia, Danimarca, Olanda, Stati Uniti e Germania hanno raccolto quest’anno l’invito dei moscatisti canellesi e affollato vicoli, piazze, cortili suggestivi. Tutti curiosi di scoprire e conoscere la piccola docg di eccellenza che tocca le vigne più vocate di 23 comuni del Moscato d’Asti. Un’area di colline e vigne intorno a Canelli, zona ad alta vocazione per la coltivazione dell’uva moscato bianco e “core zone” Unesco tutelata come Patrimonio dell’Umanità.

Uno degli obiettivi dei moscatisti canellesi è di dimostrare che il Moscato è un grande vino che può dare risultati straordinari soprattutto quando si esce dai classici e assodati abbinamenti cibo con il dolce.

Al successo della festa Moscato Canelli, hanno contribuito in molti. Primi i vignaioli dell’Associazione: Flavio Scagliola, Roberta e Paolo Avezza, Franco Penna (Cascina Barisel), Giuseppe e Annalisa Bocchino, Silvio Ghione (Ca’ de Lion – Ghione dal 1871), Gianmario Cerruti (Cascina Cerutti), Luigi Coppo (Coppo), Anna Ghione, Giuliana e Ignazio Giovine (L’Armangia), Piercarlo Merlino, Andrea Faccio (Villa Giada), Giorgio Forno (Tenuta il Falchetto), Cristina e Giovanni Scaglione (Forteto della Luja).

Hanno contribuito: i ristoranti stellati I Caffi di Acqui Terme e San Marco di Canelli, l’Enoteca di Canelli Casa Crippa, Civico 15, Osteria della Sternia, l’associazione Borgo San Michele, la Pro loco Antico Borgo Villanuova, il Comune di Canelli e l’Enoteca Regionale di Canelli; i maestri pasticcieri L’Artigiana e Bosca.

I numeri del Moscato Canelli: 100 ettari; 23 Comuni; 410 mila bottiglie (+ 90% nell’ultimo anno); 30 aziende vinicole che coltivano l’uva destinata al Moscato Canelli; 50% export (Germania, Svizzera, Usa, Olanda, Danimarca, Norvegia, Giappone); 2011 primo anno di produzione; Vendemmia 2012: rinasce l’associazione Produttori Moscato Canelli: l’attuale consiglio direttivo è composto dal presidente Gianmario Cerutti, il vice Beppe Bocchino e i consiglieri Luigi Coppo, Roberta Avezza, Piercarlo Merlino, Franco Penna e Gianfranco Torelli.

Maggiori info sul sito www.moscatocanelli.it/

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Simona Azzinnari

Laureata in Scienze del Turismo, ha collaborato con la redazione web di TorinoGiovani, occupandosi di organizzazione e implementazione di nuovi contenuti e gestione di pagine social. E' appassionata di viaggi, turismo e gastronomia.

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