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In bici ai 130 all’ora, il Politecnico di Torino sbaraglia il campo in Nevada

TORINO. Si è svolta dal 10 al 15 settembre a Battle Mountain, in Nevada, la 19ª edizione del World Human Powered Speed Challenge – organizzato dall’International Human Powered Vehicle Association. A salire sul gradino più alto del podio è stato il Team Policumbent del Politecnico di Torino, che si aggiudica la vittoria sia nella categoria universitaria – battendo l’Università di Toronto e la UIT di Annecy – sia in quella assoluta maschile. Un rettilineo di 10 km in pieno deserto è la pista ideale per testare le performance dei prototipi, influenzata dalla pressione e dalla temperatura dell’ambiente.

A portare il prototipo Taurus – la bicicletta reclinata e carenata azionata solamente dalla potenza muscolare – a raggiungere i 133,25 km/h è stato Andrea Gallo (in foto), che non solo ha così stabilito un nuovo record italiano, ma ha anche sfiorato quello europeo: una prestazione che gli ha permesso di entrare, a pieno titolo, nella classifica dei “quattro uomini più veloci del pianeta”. Il risultato è il frutto del lavoro sinergico del Team studentesco coordinato da Paolo Baldissera (ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale), che raccoglie studenti provenienti da diversi campi dell’ingegneria impegnati ad ottenere la massima efficienza dal veicolo: un’unione di conoscenze che vanno dalla meccanica, all’aerodinamica passando per l’elettronica, per la scienza dei materiali e delle prestazioni umane. Questa “bicicletta” è il frutto dell’incessante lavoro di due anni di attività degli studenti che l’hanno progettata in ogni sua parte: dalle ruote al telaio, fino all’elettronica di bordo e alla particolare carena aerodinamica, analizzando le prestazioni degli pneumatici ad alta velocità, fino ad avere un Taurus che pesa il 25% in meno rispetto alla versione precedente.

Il Team ha ottenuto un ottimo risultato in questa edizione della competizione, ma questi ragazzi sono volti al futuro e già pensano alla prossima sfida del 2019, stanno infatti terminando le selezioni di una ciclista che possa affiancare Andrea Gallo per sfidare anche il record mondiale femminile.

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Valeria Glaray

Laureata in Servizio Sociale ed iscritta alla sezione B dell’Albo degli Assistenti Sociali della Regione Piemonte. Ha un particolare interesse per gli argomenti relativi alla psicologia motivazionale e per le pratiche terapeutiche di medicina complementare ed alternativa. Amante degli animali e della natura.

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