Grosso ritorno del coprifuoco a 2 passi da Torino: “dalle 22 alle 7 silenzio assoluto” | Non puoi fiatare

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Silenzio assoluto a due passi da Torino: la Svizzera, con le sue leggi ferree, impone la quiete notturna e “batoste” ai rumorosi

A pochi chilometri da Torino, oltre il confine, si trova un mondo a parte dove il silenzio notturno non è un’opzione, ma una regola ferrea.

Stiamo parlando della Svizzera, una nazione nota per le sue leggi precise e rigorose, dove la quiete delle valli e dei centri abitati è considerata un bene prezioso e inviolabile.

Il “coprifuoco” svizzero, che si estende a tutti i 26 Cantoni, non si limita solo al rumore delle auto. La cultura del silenzio pervade ogni aspetto della vita notturna.

Questo ha un impatto positivo sulla qualità della vita, garantendo sonni tranquilli e notti riposanti. Certo, per chi è abituato alla vivace e rumorosa vita italiana, questa regola può sembrare una limitazione della libertà personale.

Il “coprifuoco del silenzio”

Un articolo di legge, applicato con rigore in tutti i 26 Cantoni della Confederazione Elvetica, impone un “coprifuoco del silenzio” dalle 22 alle 7 del mattino. Durante queste ore, ogni rumore molesto è bandito, e le infrazioni possono costare care. Tra i comportamenti sanzionati non ci sono solo le feste rumorose o la musica a tutto volume, ma anche gesti quotidiani che in Italia faremmo senza pensarci due volte.

Questo rappresenta un promemoria di come le differenze culturali possano tradursi in leggi e abitudini molto diverse, anche a breve distanza geografica. Un consiglio per chi ha in programma una gita oltre il confine: prima di sbattere la portiera, pensateci due volte. Il silenzio, in Svizzera, è d’oro, ma le multe sono in franchi

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Cosa rischia chi rompe il silenzio?

Chiudere con forza la portiera, il cofano o il bagagliaio dell’auto dopo le 22 può portare a una multa salata. Lo stesso vale per chi, abituato a una guida più “vivace”, accelera bruscamente nelle zone residenziali o lascia il motore acceso in sosta, anche per pochi istanti. Le sanzioni per queste infrazioni possono arrivare fino a 60 franchi svizzeri, equivalenti a poco più di 60 euro.

Questa normativa riflette la filosofia svizzera del rispetto reciproco e della convivenza civile, dove il diritto al riposo e alla tranquillità notturna è posto al di sopra delle piccole comodità personali. Per i torinesi abituati a un ritmo di vita più movimentato, questo “coprifuoco del silenzio” può sembrare strano o eccessivamente rigido, ma per i vicini svizzeri è semplicemente una questione di educazione e di quiete pubblica.