CUNEO. Un’operazione congiunta di polizia e carabinieri di Cuneo ha portato all’arresto dei quattro componenti della banda autrice della tentata rapina alla filiale della banca Unicredit di Dronero, nel Cuneese, il 15 febbraio scorso. Fondamentali le intercettazioni telefoniche tra il basista, residente a Dronero, e il cugino palermitano a capo della banda. Al telefono il basista parlava di «una cosa da fare che ci farà passare una bella estate». L’uomo era intercettato nell’ambito di un’indagine sullo spaccio di sostanze stupefacenti.
La rapina fallì per via del temporizzatore alla cassaforte, ma la banda tornò in azione un mese dopo, sempre a Dronero, in gioielleria. Un colpo anch’esso finito male, con l’arresto dei due rapinatori. L’analisi delle intercettazioni ha permesso di smascherare l’intera banda, composta da quattro persone: i due banditi, autori materiali del colpo e già in carcere per il colpo in gioielleria, il basista di Dronero e il cugino palermitano. Il basista si era occupato di pagare il biglietto del traghetto per i palermitani e di recuperare armi e auto per i colpi.
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