TORINO. Quella che stiamo vivendo è la primavera più secca degli ultimi 60 anni. Tanto a livello nazionale, quanto a livello regionale. A rivelarlo è l’analisi di Meteo Expert-Meteo.it, secondo cui la prima metà della primavera meteorologica, ossia il periodo tra l’inizio di marzo e la metà di aprile, è stata decisamente avara di pioggia. Per la precisione circa -60% di precipitazioni, cosa che non si verificava da poco più di mezzo secolo.
Il problema siccità si sta trascinando nel nostro Paese da inizio 2020. Secondo l’indagine, infatti, all’Italia è mancato il volume di pioggia pari all’intero lago di Como. “Per ora si tratta della più elevata anomalia negativa primaverile degli ultimi 60 anni. Le regioni del Nord Italia sono le più provate, con una anomalia del -70%, ma sono in sofferenza anche le regioni del Centro e quelle del Sud, dove il deficit di pioggia è rispettivamente del 59% e 41%“, spiega all’Ansa Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert. La zona più critica è quella del Piemonte con Torino che ha visto cadere da inizio anno appena 24 millimetri di pioggia.
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