TORINO. Parapiglia in tribunale stamani a Torino durante un processo per presunte vicende di maltrattamenti in famiglia. L’imputato, un italiano, ha rivolto a un testimone che stava lasciando l’aula le parole “ci vediamo” che sono state interpretate come minacciose. Alle rimostranze dell’avvocato di parte civile, Stefano Caniglia, l’uomo ha rincorso il testimone: un ispettore di polizia lo ha bloccato – e ci sono stati degli spintoni – prima che potesse raggiungerlo. Al rientro ha detto all’ex compagna: «Oggi non portare i bambini». Il giudice, Claudio Ferrero, ha interrotto l’udienza e ha proposto all’avvocato «degli incontri urgenti con uno psicologo perché lo aiuti a gestire la rabbia». Ed ha aggiunto: «Una cosa simile non mi era mai capitata».
Il magistrato ha disposto che l’imputato, uscendo dal Palazzo di giustizia, venisse accompagnato dai carabinieri. «Non accetto di essere calunniato – ha commentato l’uomo – ma vorrei dire all’ispettore che mi scuso con lui».
L'abitudine di recarsi fisicamente in filiale per ogni operazione sta scomparendo, sostituita dalla necessità di…
Altro che gli incidenti sulle strade, l'Italia vede il Pronto Soccorso riempirsi per via del…
La corsa ai regali per molti italiani è già iniziata nel segno della caccia al…
In Piemonte cresce la preoccupazione per una nuova epidemia: 794 casi accertati. Le autorità sono…
Altro che italiani popolo di sportivi: ci vogliono tutti campioni del mondo del divano, altrimenti…
Quante volte ci siamo detti che "tanto non capita mai a me" prima di cedere…