ha avuto parole di elogio per l’edizione numero 31 della rassegna torinese: «Sempre ricca di sorprese e di iniziative, che crescono di anno in anno. Complimenti a tutti. Questo è il Piemonte che non molla mai». E l’imprenditore torinese ha colto l’occasione anche rispondere ai concorrenti milanesi: «Io adoro la città della Madonnina e tutto ciò che la fa grande, la moda, il design, l’eleganza, l’industria e tanto altro ma voglio dire al sindaco Sala e agli organizzatori di Tempo di Libri che il vero salone dedicato al libro è questo. Che è straordinario e irriproducibile. E che non è il caso di contrastarlo in nessun modo. Ognuno ha le sue specialità».
«Al mio amico e ottimo sindaco Sala – ha aggiunto Farinetti – vorrei anche dire che non era forse il caso di organizzare un evento sul Food (Milano Food City, ndr) mentre a Parma si tiene Cibus. Mi ripeto, forse è bene rispettare la storia e le competenze. C’è spazio per tutti, senza pestarsi i piedi».
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