Sporting Lisbona, Siviglia e Manchester United. Il cammino bianconero verso la finale di Budapest alla Puskas Arena si colora di una certezza e di due incognite. La prima riguarda i portoghesi di Ruben Amorim, sconfitti con un gol di Gatti nell’andata all’Allianz Stadium. Le due incognite, ammesso che la Juventus passi il turno, riguardano invece la possibile semifinale: da un lato gli spagnoli che dal 2013-14 hanno conquistato ben quattro Europa League, dall’altro uno dei club più blasonati d’Europa, lo United di ten Hag. Nell’ipotetica finale in Ungheria, una tra Roma, Feyenoord, Union Berlin e Bayer Leverkusen.
La squadra di Lisbona, reduce dall’eliminazione ai gironi di Champions, arriva al doppio confronto con i bianconeri con la qualificazione ai danni dell’Arsenal capolista in Premier. A dimostrazione del fatto che Allegri dovrà preparare con straordinaria attenzione il ritorno in Portogallo. Per la seconda volta in assoluto le due squadre si affronteranno in Europa. Tre i precedenti. Fase a gironi di Champions League del 2016/17: vittoria bianconera a Torino (2-1 con reti di Pjanic e Mandzukic), pareggio fuori casa (1-1 con rete di Higuain). Andata dei quarti di finale dell’attuale Europa League: 1-0 per i bianconeri in casa.
Lo Sporting Lisbona, però, non può darsi per sconfitto ed è presumibile che al ritorno si affiderà al solito 3-4-3 di Amorim, che in questa stagione non ha mai cambiato modulo, e al talento degli esterni Gonçalves, Trincão ed Edwards. Stella del momento: proprio Pedro Gonçalves, classe ‘98, che ha strabiliato con il sorprendente pallonetto da 40 metri all’Emirates contro l’Arsenal. Sono 17 i gol realizzati dell’ala sinistra finora. Occhio a Trincão, ala destra in prestito del Barcellona (8 gol e 3 assist), e all’esterno inglese Marcus Edwards, cresciuto nelle giovanili del Tottenham, già in doppia cifra per quanto riguarda gol e assist (10 e 11). Formazione tipo: Adan; St. Juste, Inacio, Coates; Esgaio, Ugarte, Gonçalves, Matheus Reis; Edwards, Paulinho, Trincão.
Partita complessa ma alla portata dei bianconeri, che sul piano della rosa possono competere senza timori con i portoghesi dello Sporting ,forti del vantaggio dell’andata, e persino con lo United. I bookmakers e le quote dei siti scommesse confermano le previsioni, piazzando i bianconeri nella Top 3 delle possibili vincitrici dell’Europa League. Manchester in media a 2.50, Juventus a 5.50 – 6.00, Siviglia che oscilla tra 12.00 e 16.00.
Allegri dovrà ovviamente pensare ai punti deboli dei lusitani e giocare con il cronometro, senza per questo rinunciare alla voglia di fare almeno un gol a Lisbona. Poca esperienza internazionale per lo Sporting Lisbona che dal 2000 a oggi ha raggiunto due volte gli ottavi in Champions (2021-22 eliminata dal City, 2008-09 eliminata dal Bayern) e una semifinale in Europa League nel 2011-12 (eliminata dall’Athletic Bilbao). Nelle ultime 8 tra Champions ed Europa League ha raccolto una sola vittoria (4-0 in trasferta con il Midtjylland), poi 3 sconfitte e 4 pareggi.
Il passaggio della parte sinistra del tabellone, di per sé estremamente difficile, vedrebbe un’ipotetica finale tutta italiana contro la Roma, con gli olandesi del Feyenoord oppure con i tedeschi di Leverkusen. Ma i principali ostacoli restano tanto i portoghesi quanto i Red devils di Rashford &.co. Allegri avrà bisogno, su tutti, anche di un ritrovato Vlahovic per disarticolare la difesa non irresistibile dei lusitani. Ritorno all’Alvalade di Lisbona, 18 aprile, ore 21:00. Sfida di ritorno che peraltro aprirà un mini tour de force per i bianconeri che, nelle prossime gare, affronteranno il Napoli in campionato e l’Inter in Coppa Italia.
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