Secondo gli inquirenti Rotterdam avrebbe recentemente rapinato una sala slot e una banca. Quando è stato bloccato aveva con sé ancora tutto l’armamentario: due pistole al peperoncino, un cappellino nero con visiera, alcuni documenti personali e carte di credito rubate e utilizzate per la sua attività criminale, un telefonino e due taglierini. I carabinieri lo hanno rintracciato e ricostruito i suoi spostamenti proprio grazie a una serie di intercettazioni telefoniche.
Nel 2007 il malvivente piemontese salì alla ribalta delle cronache italiane come il “rapinatore cortese”, il novello Robin Hood per una sua dichiarazione riguardo al provento di una rapina commessa in quegli anni: «Questi soldi – dichiarò – mi servivano per spedirli a un orfanotrofio in Brasile». Nello scorso mese di gennaio godeva del regime di semilibertà dopo una lunga reclusione nel penitenziario di Porto Azzurro, all’isola d’Elba. Le forze dell’ordine sarebbero anche sulle tracce di un complice.
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