TORINO. Venerdì 7 marzo si terrà la proiezione del documentario “Viaggio nella Chitarra Classica“, realizzato dal regista Leonardo Medesani, filmmaker originario del Monferrato, fondatore dei Roundwood Studios e collaboratore della casa di produzione torinese Arret Film.
Il film, che sarà proiettato dalle ore 18 (con apertura delle porte alle 17.30) all’interno del complesso monumentale di San Filippo Neri, nel bellissimo auditorium dell’Oratorio, un vero e proprio gioiello architettonico dove storia e tecnologia trovano il loro perfetto equlibrio, si propone di celebrare l’arte della liuteria, una tradizione che affonda le radici nei secoli passati e che ha visto nascere in Italia leggendari maestri come Stradivari e Guarneri. La proiezione, organizzata in collaborazione con l’Accademia di Liuteria Piemontese, accompagnerà il pubblico in un viaggio straordinario attraverso la creazione di uno degli strumenti più rappresentativi e popolari del panorama musicale: la chitarra classica.
L’obiettivo del documentario, ambientato nel laboratorio della Liuteria Marchese tra le colline astigiane di Montafia e condotto dalla voce narrante di Pietro Berrino, torinese e studente alla scuola di doppiaggio di Torino ODS (Operatori Doppiaggio e Spettacolo), è di attrarre le nuove generazioni verso l’artigianato, contrastando l’invecchiamento della popolazione artigiana e la mancanza di ricambio generazionale.
Al centro della narrazione troviamo Antonio Marchese, docente presso l’Accademia di Liuteria Piemontese, che, con la sua esperienza e il suo amore per la liuteria, trasmette un mestiere antico alle nuove generazioni. Maestro liutaio dal 2019, con bottega a Montafia (AT), Antonio costruisce chitarre classiche e restaura strumenti storici. Si è formato alla Civica Scuola di Liuteria di Milano e nella bottega di Enrico Bottelli.
Attraverso il lavoro di Antonio Marchese, il documentario ci ricorda che, con pazienza e costanza, si possono creare opere che durano nel tempo, un messaggio potente in un’epoca dominata dalla velocità e dalla produzione di massa.
Il documentario, della durata di 57 minuti, sarà seguito da una sessione di Q&A (domande e risposte) con gli autori, tre giovani piemontesi, un’opportunità unica per scoprire curiosità, dettagli e retroscena sulla
realizzazione del progetto, che ha richiesto circa 230 ore di lavoro, riprese e riassunte per raccontare il processo di costruzione di una chitarra classica.
L’evento di venerdì, come già accennato, è organizzato in collaborazione con l’Accademia di Liuteria Piemontese, un polo d’eccellenza situato all’interno del complesso monumentale di San Filippo Neri che si è affermato nel tempo come un vero e proprio punto di riferimento per la formazione di liutai a
Torino, offrendo corsi di costruzione di strumenti ad arco e a pizzico.
Paolo Barosso
Altro che gli incidenti sulle strade, l'Italia vede il Pronto Soccorso riempirsi per via del…
La corsa ai regali per molti italiani è già iniziata nel segno della caccia al…
In Piemonte cresce la preoccupazione per una nuova epidemia: 794 casi accertati. Le autorità sono…
Altro che italiani popolo di sportivi: ci vogliono tutti campioni del mondo del divano, altrimenti…
Quante volte ci siamo detti che "tanto non capita mai a me" prima di cedere…
Se il tuo desiderio è un impiego stabile e con un impatto sociale concreto, questa…