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Oggi si ricorda Michele Ferrero a 4 anni dalla sua scomparsa

ALBA. Quattro anni fa, il 14 febbraio 2015, moriva a 89 anni Michele Ferrero, il patriarca del colosso dolciario. Una vita la sua vissuta non una ma dieci volte e che ha visto moltiplicarsi le sua attività grazie ad un impegno costante di imprenditore illuminato che ha gestito una tra le più importanti multinazionali del settore dolciario come un’impresa artigiana, dove proprietà e maestranze lavorano tutti i giorni gomito a gomito. Oggi la famiglia, a partire dalla moglie Maria Franca e dal figlio Giovanni, assieme alle nuore e ai nipoti, ricorderanno Michele con una cerimonia che si terrà in forma strettamente privata.

«Ogni giorno, Michele, sei nel mio cuore, nei miei pensieri, nelle mie preghiere e nei nostri ricordi». E’ questo il dolcissimo messaggio di Maria Franca Ferrero per il compianto marito. In questi tre anni all’imprenditore albese sono state dedicate almeno 38 piazze, tra cui, ad Alba, quella che si apre verso le Langhe ed era nota come piazza Savona, e ancora biblioteche, un belvedere, un master di ricerca, un salone nella sede cuneese di Confindustria a testimonianza della grande stima nei suoi confronti. D’altro canto, Michele non fu soltanto il papà della Nutella, l’innovatore, il creatore di centinaia di prodotti di successo, il cavaliere del lavoro. Fu soprattutto un punto di riferimento per ogni albese per la sua umanità, il suo coraggio, la sua perseveranza. E, soprattutto, la sua onestà.

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