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Nati il 27 aprile: il grande direttore d’orchestra Guido Cantelli

NOVARA. Artista sensibile e raffinato, eletto da Arturo Toscanini fin dagli inizi della carriera a erede spirituale, Guido Cantelli ancor oggi, a distanza di 64 anni dalla morte, è ricordato quale presenza viva nel mondo musicale italiano, soprattutto come esempio mirabile di serietà professionale, il cui impegno artistico fu costantemente rivolto al raggiungimento di una severa e inappagabile perfezione stilistica.

Il musicista novarese è stato, senza dubbio, uno dei direttori d’orchestra più promettenti della sua epoca, un astro che stava nascendo e che si spense troppo presto. Interprete aristocratico e geniale, Guido Cantelli nasce a Novara il 27 aprile 1920, secondogenito di Antonio ed Angela Riccardone. Straordinariamente dotato per la musica, è ben presto affidato dal padre (direttore della banda del 17° reggimento artiglieri, all’epoca di stanza a Novara) a Felice Fasola, Maestro di cappella ed organista della Basilica di S. Gaudenzio. Con lui impara a muovere i primi passi come cantore, pianista ed organista. Quindi, prosegue gli studi con il maestro Paolo Delachi e infine, nell’agosto 1939 è ammesso al Conservatorio Verdi di Milano. E’ allievo di Arrigo Pedrollo e Giorgio Federico Ghedini per la composizione, di Antonino Votto per la direzione d’orchestra.

Dopo molte vicissitudini vissute in tempo di guerra (si diploma, nonostante tutto, nel 1943), Cantelli comincia a mettersi davvero in mostra nel 1948, ad appena ventotto anni: il suo concerto alla Scala di Milano impressiona e meraviglia. Il talento di Guido viene immediatamente notato da Toscanini, una delle bacchette più note in assoluto, tanto che il burbero parmense si affeziona moltissimo a questo ragazzo che diviene suo allievo prediletto, tant’è che nell’inverno ’48-’49 lo invita a New York come direttore ospite alla rete Nbc. Proprio quest’ultima lo annuncia come il protegè di Toscanini e non aveva tutti i torti, anche perché in molti hanno ravvisato delle somiglianze nei due caratteri. Cantelli è giovane ma dal temperamento forte, visto che perfino i suoi orchestrali inizialmente non sono molto cordiali con lui e i suoi modi; ma questo giudizio cambia profondamente nel corso degli anni, con parecchi sorrisi in più a rallegrare le facce dell’orchestra.

Cantelli prosegue la sua trionfale carriera in patria e in Europa, (direge anche come ospite i Wiener Philharmoniker nel 1953), e dopo un lungo periodo di attività dedicato esclusivamente al grande repertorio sinfonico, vuole per un attimo ritornare anche a quello teatrale, dirigendo alla Piccola Scala il 27 gennaio 1956 una memorabile edizione di Così fan tutte di Mozart, con il grande soprano Elisabeth Schwarzkopf.

In seguito ai suoi successi internazionali, Guido Cantelli viene nominato direttore dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano il 16 novembre 1956, ma la sua vita e la sua brillante e promettente carriera vengono stroncate all’aeroporto di Orly (Parigi), soltanto una settimana più tardi, mentre si sta recando negli Stati Uniti, dove è stato invitato per dirigere una serie di concerti con la Filarmonica di New York. Con lui nella sciagura perdono la vita altre 33 persone.

Ai funerali, nella chiesa di Santa Maria della Passione, accanto al Conservatorio milanese, partecipa una folla commossa e attonita, mentre l’Orchestra della Scala saluta per sempre il suo Maestro con il Largo dal Serse di Händel, eseguito davanti ad un podio vuoto. Le sue spoglie ora riposano nel Famedio del cimitero di Novara. A Toscanini, che morirà meno di due mesi dopo, il 16 gennaio 1957, non verrà mai detto della triste fine del suo allievo prediletto.

In occasione dei 100 anni della nascita, quest’anno è rinato il Premio internazionale di direzione d’orchestra che viene riproposto grazie all’impegno del Teatro Coccia di Novara. A causa dell’emergenza Covid-19, la chiusura del bando è stata posticipata alla mezzanotte di venerdì 15 maggio. I nomi degli ammessi al concorso saranno comunicati il 17 giugno. Il bando si può scaricare sul sito www.premiocantelli.it.

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