Storie piemontesi

La Fabbrica degli Edifici Spirituali: da luogo di preghiera a deposito di polveri da sparo

La storia della “Polveriera” di Borgo san Paolo a Torino, abbattuta negli Anni Quaranta per far posto all’ampliamento degli Stabilimenti Lancia

Un edificio di spicco che dominava il paesaggio del contado di San Paolo, all’estrema periferia occidentale della città, era la Fabbrica degli Esercizi Spirituali, in cui si riunivano per la meditazione e la preghiera (gli esercizi spirituali appunto), gli abitanti del circondario. Fu costruita per iniziativa del conte Silvestro Olivero su di un suo terreno ubicato nella zona detta di Viaborge e di Caraglio (corrispondente al quadrilatero compreso tra le attuali Via Lancia, Via San Paolo, Via Issiglio e via Caraglio).

L’edificio, terminato nel 1711, fu donato alla Compagnia di Gesù. Fu poi acquistato dall’Arcivescovado torinese, grazie al contributo della Compagnia di San Paolo e della Congregazione dei Mercanti, ed utilizzato come Seminario. Poi passò ai Missionari di San Vincenzo (1800), ed infine alla famiglia Racca (divenuta proprietaria anche della cascina Olivero). Nel 1811, la proprietà torna all’Arcivescovo di Torino.

Il Grattacielo Lancia in costruzione (1954), Archivo Politecnico di Torino (foto da web)

Nel 1866 l’edificio diventa di proprietà demaniale e verrà utilizzato come Polveriera. La Polveriera San Paolo, con due successivi atti notarili rogiti nel 1935 e nel 1940, passa poi alla Lancia per consentirne l’ampliamento degli stabilimenti, e sarà inevitabilmente demolita.

Pagine di storia cancellate dal tempo, in un susseguirsi di cambi di destinazione, demolizioni e ricostruzioni, di pari passo con i continui mutamenti delle esigenze spirituali, industriali, demografiche e abitative dei Torinesi nelle varie epoche.  

Sergio Donna

Uno scorcio degli ex stabilimenti Lancia. Via Lancia angolo Via Issiglio, dove sta sorgendo una RSA.
A destra, sullo sfondo, il Grattacielo Lancia (foto di Sergio Donna)
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Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. Appassionato di storia e cultura del Piemonte, ha pubblicato, in collaborazione con altri studiosi e giornalisti del territorio, le monografie "Torèt, le fontanelle verdi di Torino", "Portoni torinesi", "Chiese, Campanili & Campane di Torino" e "Giardini di Torino". Come giornalista, collabora con la rivista "Torino Storia". Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo per Monginevro Cultura le edizioni annuali dell'“Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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