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Dodici aziende piemontesi cercano trasfertisti, ma non riescono a trovarli

TORINO. L’appello è di 12 aziende di Cuneo, Asti e Torino: «Cerchiamo 25 addetti dedicati alle trasferte in tutto il mondo, per l’avviamento e la manutenzione di macchinari legati all’automazione industriale, tecnici trasfertisti, ma non riusciamo a trovarli».

La Gai Macchine Imbottigliatrici Spa di Ceresole d’Alba nasce nel 1946 a Pinerolo, in provincia di Torino, per opera del fondatore Giacomo Gai, con a fianco la moglie Elsa. Nel 1985 tutta l’attività viene trasferita in provincia di Cuneo, dove l’azienda si espande notevolmente. Nel corso degli anni nella gestione viene coinvolta anche la terza generazione, ora attiva a pieno titolo nelle posizioni di responsabilità: Giacomo, nella direzione amministrativa, e gli ingegneri Guglielmo e Giovanni, nelle direzioni industriale e commerciale. La Gai è un’azienda con radici salde, presente nei cinque continenti con una capillare rete di distribuzione.
«La nostra proposta è quella di un corso di alta formazione finalizzato all’assunzione, come già fatto con successo l’anno scorso, tanto che oggi sono 23 le persone assunte, ovvero il 90% dei partecipanti. Si tratta di un’occasione straordinaria per entrare a far parte dell’organico di una grande azienda, per la quale svolgere quello che ritengo uno dei lavori più affascinanti nel mondo della meccanica: quello del trasfertista. Una professione che consente di girare il mondo, conoscere culture diverse, e costruire rapporti umani», spiega Guglielmo Gai, amministratore delegato dell’azienda. Il corso di alta formazione, rivolto ad almeno 25 giovani diplomati o laureati disoccupati di qualsiasi età, è gratuito.

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