Vita Rjustika, un divertente romanzo firmato da Alessandra Chiappero

TORINO. Alessandra Chiappero è una manager di professione con l’hobby innato della scrittura (fin da bambina, emula della nonna, venne iniziata a dattilografare su una mitica Olivetti Lettera 22, modello “Valentina”), ma che oggi, per dirla con le sue stesse parole, ama definirsi “più una scrittrice, sia pur con l’hobby del management e della comunicazione”, ribaltando i ruoli di qualche lustro fa.

Un modo di presentarsi che denota, fin dal primo incontro, tutta la simpatia della scrittrice. E quando una scrittrice è simpatica di persona, si può stare sicuri che la simpatia si riversa nelle pagine dei suoi libri. E in effetti, lo stile della Chiappero è fluido, divertente, simpatico: davvero piacevole.

Il libro che oggi recensiamo è “Vita Rjustika” (proprio così: con la “j” e con la “k”): un romanzo ironico e spassoso, che induce al sorriso, dove impera l’ironia e dove si percepisce il subliminale invito di chi scrive, rivolto al lettore, ad affrontare le difficoltà della vita sempre con realistica concretezza e con una punta costante di ottimismo, anche nei momenti di maggior malinconia.

Tutta la trama ruota attorno al rapporto tra Inès, una donna ricca e viziata, un po’ annoiata della vita, e Ljubna, la sua collaboratrice domestica, una donna straniera, nata in un non meglio identificato paese dei Carpazi, che si esprime in un italiano maccheronico dalla forte cadenza dell’Est, ma le cui parole finiscono, un po’ alla volta, per lenire le ferite del cuore di Inès, curare la sua diffidenza e il suo istintivo distacco, e contribuire alla sua catarsi interiore, facendola rinascere come persona nuova.

Un libro da leggere tutto d’un fiato, che potrebbe ispirare la trama di un film o il copione di una commedia all’italiana. Per altre informazioni o approfondimenti, consultate il sito www.voceincapitolo.com oppure scrivete a info@voceincapitolo.com

Alessandra Chiappero, Vita Rjustika, edizioni Voce in capitolo, pg. 176, euro 10

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. L’ultimo suo romanzo, "Lo scudetto revocato” è ispirato al presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal FC Torino. Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali di “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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