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Torta gianduja, una leccornia tutta piemontese

La storia del rapporto tra Torino ed il cioccolato è antica, di poco successiva alla scoperta dell’America: Emanuele Filiberto, duca di Savoia, dopo esser stato al servizio di Carlo V e di Filippo II, rientra nel 1557 da Madrid a Chambery e, appena tre anni dopo, trasferisce a Torino la capitale del suo Stato. Assieme alla corte sabauda, giunge dall’America al di qua delle Alpi uno degli ingredienti destinati a fare storia nella cucina mondiale: la cioccolata. In poco tempo, Torino diventò uno dei poli innovatori nella nascente industria dolciaria a base di cioccolato, in grado di attirare pasticcieri da tutto il mondo e di esportare i suoi prodotti per le strade di tutta l’Europa.

Ma come nacque il gianduja? Attestato per la prima volta a Torino nel 1806, il famoso gianduja nasce in conseguenza del blocco economico ordinato da Napoleone per i prodotti dell’industria britannica e delle sue colonie, rimasto in vigore fino al 1813, che obbligò i pasticcieri torinesi a sostituire l’ormai costosissimo e difficile da reperire cacao con la più economica nocciola tonda gentile delle Langhe, oggi denominata con l’acronimo Igp in merito alle sue qualità ed alla sua storia. Il nuovo cioccolato, o, per meglio dire, “nocciolato”, venne lanciato sul mercato durante il Carnevale del 1865, riscuotendo un successo semplicemente sbalorditivo.

Qui, la ricetta di un dolce tipico piemontese, con protagonista questo peculiare, quanto iconico, prodotto nostrano.

Ingredienti

Per la torta:
250 gr di nocciole intere
200 gr di burro
200 gr di cioccolato nero diviso in quadretti
6 uova medie separate
200 gr di zucchero preferibilmente dorato
3 cucchiai di rhum
Per la farcitura:
150 gr di cioccolato e nocciole

Preparazione

Riscaldate il forno a 200° circa. Mettete le nocciole in una teglia e arrostitele nel forno per 10 minuti circa, dando loro un colore dorato. Osservate attentamente in modo che non brucino. Rimuovete e lasciate raffreddare per alcuni minuti. Riducete la temperatura a 180°. In una pirofila cospargete del burro che nel frattempo avrete fatto cuocere.

Ora mettete 200 grammi di nocciole nel mixer. Mettete il burro e il cioccolato in una terrina resistente al calore e lasciatela sopra una padella di acqua bollente. Mescolate il tutto finché il cioccolato non è sciolto, rimuovete la terrina dal pan e lasciate che il cioccolato continui a sciogliersi.

Lasciate raffreddare il tutto per 5 minuti. Sbattete le uova e lo zucchero insieme con una frusta a mano per 5 minuti finché non sia cremoso e aggiungete il tutto al composto di cioccolato insaporito con il rhum. Mettetela in forno a cuocere per 35-40 minuti. Quando la torta si è raffreddata, cospargetela di cioccolato e nocciole.

Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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