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Tornano a Torino dopo 294 anni le porcellane di Meissen

TORINO. Sino al prossimo 31 gennaio si possono ammirare nella Veranda Sud di Palazzo Madama in piazza Castello a Torino, le porcellane acquistate dalla Fondazione Torino Musei per circa 300 mila euro all’asta da Christie’s di Londra nello scorso luglio e provenienti dalla collezione personale dei Savoia. Si tratta di un ritorno a Torino dopo 294 anni, di alcuni elementi dell’ingente servizio di porcellane, oltre trecento pezzi che erano contenuti in 12 casse ed inviate in dono dal re di Polonia Augusto II a Vittorio Amedeo II nel 1725.

La piccola parte del servizio acquistata e visibile nell’esposizione è contenuta in una delle casse, la numero 11 rivestita di panno verde ma non completa, ed è composta da una teiera con coperchio, cinque tazze da tè, una tazza da cioccolata, sette piattini ed una ciotola per i resti del tè, decorati con lo stemma gentilizio del re di Sardegna e motivi orientali.

Questi oggetti che andranno poi ad arricchire la collezione permanente di Palazzo Madama, sono importanti poiché realizzati dalla manifattura di porcellana reale più antica d’Europa, quella di Meissen in Sassonia fondata nel 1710 dopo i lunghi esperimenti  di Johann Friedrich Böttger e Walther von Tschirnhaus che riuscirono a scoprire la formula per produrre la porcellana dura, sino ad allora privilegio esclusivo della manifattura cinese.

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Beppe Ronco

Torinese, appassionato di montagna e di fotografia, ha scritto alcuni libri sui castelli e sulle fortificazioni del Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta e dell’arco alpino.

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