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Torino non è Buenos Aires: in edicola l’ultimo noir di Giorgio Ballario

TORINO. E’ arrivato nelle edicole del Piemonte il nuovo romanzo “Torino non è Buenos Aires” di Giorgio Ballario, giornalista e scrittore che ama cimentarsi soprattutto con il noir e le atmosfere dell’America Latina. Il volume, che fa parte della collana “Piemonte in Noir” di Edizioni del Capricorno e della Stampa, è in vendita a 9,90 euro. Dal mese di settembre si potrà acquistare anche in libreria e attraverso i canali di vendita online. Con questa opera Ballario dimostra di aver acquisito uno stile maturo e consapevole, che riesce a coinvolgere pienamente il lettore. D’altra parte le sue prove letterarie, sia nel campo del noir che in ambito saggistico, sono ormai numerose.

Sinossi. Hector Perazzo, ex sbirro della Policìa Federal argentina trapiantato a Torino e che sbarca il lunario grazie a lavoretti di routine, viene contattato dalla peruviana doña Pilar per indagare sulla scomparsa della figlia Linda. La ventenne, senza permesso di soggiorno, è ragazza sparita nel nulla. In apparenza la sua vita è senza ombre, ma l’apparenza come volte accade non collima con la realtà. Le indagini del detective si sviluppano in una Torino che non compare sui depliant turistici: una città oscura, trasversale, popolata da personaggi ambigui. Ambienti che Ballario conosce fin troppo bene per via della sua abitudine a dedicarsi, per lavoro, alla cronaca nera. Dunque, non la Torino dei monumenti, dei musei e dei giardini, ma la Torino dei bassifondi. Hector scandaglia gli ambienti marginali della Torino multietnica di San Salvarlo e Porta Palazzo, quella degli alberghi equivoci della collina, entrando e uscendo dalla zona grigia che in ogni metropoli sfuma i confini tra legalità e illegalità. Ed è così che l’esistenza della giovane sudamericana rivela un “dark side” inatteso.

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