Salone del LibroTorino

“Te lo giuro sul cielo” e Corona e Maieron salutano così il Salone

TORINO. «Portatemi il vino». È in questo modo e con fare ironico che ha esordito lo scrittore Mauro Corona, presentando al Salone il libro scritto a due mani con Luigi Maieron, il “musicante” come si definisce lo stesso Maieron. Tra un sorso di birra, pensieri sulla vita, e una cantata Corona ha descritto “Te lo giuro sul cielo”, edito da Chiarelettere, come un libro di memorie, un documento che ha salvato un’epoca, un’infanzia, con episodi che dovevano rimanere lì nero su bianco. Nato da un’amicizia e da un momento difficile di sostegno reciproco, Mauro Corona ha dichiarato: «La gente perde tempo a rincorrere cose che non servirebbero. Siamo eroinomani di oggetti che, per avere, ci fanno buttare via il nostro tempo. Le nostre esistenze sono un romanzo, a volte terribile, a volte bello, però non c’è la casa editrice che ci fa la seconda ristampa, e allora perché perdere tutto questo tempo?».

Una delle storie che si possono leggere all’interno del testo s’intitola “La neve di Anna”, e narra di una donna tradita, la quale, dopo aver trovato il marito, e consegnatogli la fede, torna a casa a piedi nella neve, e muore: «L’amore è un luogo aperto, lascia entrare chi è più vicino», recita una delle strofe dell’eccellente Maieron, come lo reputa Corona.
I temi trattati in questo libro riguardano il fallimento, l’amicizia, l’amore, la memoria, tutte quelle cose, insomma, che dovrebbero essere salvate, secondo lo scrittore, alpinista e scultore friulano, mentre i personaggi scorrono in note musicali, presentati dalla voce e dalla chitarra di Luigi Maieron.
«Il senso della vita è tutto un continuo ripetersi, quindi attenzione a emarginare gli altri. La chiave della vita è l’infanzia, tutto ha inizio lì e si ritorna sempre alle proprie radici, nel proprio paese», ha aggiunto poi un malinconico Mauro Corona.

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Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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