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Sesia Val Grande, tra grotte e sentieri alla scoperta del geoparco Unesco

VARALLO. Un sito: il Sesia Valgrande Geopark. Situato in Piemonte, in un’area che si estende dal Lago Maggiore al confine con la Svizzera, fino al Monte Rosa al confine con la Val d’Aosta, è un geoparco patrimonio dell’Unesco dal 2013. L’importanza geologica che riveste si collega alla formazione delle Alpi, che hanno deformato la crosta terrestre tanto da farne emergere le parti più profonde. È proprio qui che si trova una delle più spettacolari sezioni della crosta terrestre, al cui interno è visibile il sistema di alimentazione di un supervulcano fossile, dalle rocce più superficiali della caldera fino a 25 chilometri di profondità.

La straordinaria diversità ambientale del geoparco è costituita dal Parco Nazionale della Val Grande, da due parchi regionali (Alta Valsesia e Valle Strona, e Monte Fenera), e dalle Riserve Naturali Speciali del Sacro Monte di Varallo, del Sacro Monte della SS. Trinità di Ghiffa, e del Sacro Monte Calvario di Domodossola. I geoparchi sono caratterizzati da un certo numero di siti geologici di particolare rilevanza, chiamati geositi, che possiedono un fondamentale valore archeologico, naturalistico, storico, e culturale. La prima rete di geoparchi è nata in Europa nel 2000, mentre nel 2004 è stata istituita la Rete Mondiale Unesco dei Geoparchi, con lo scopo di conservare l’ambiente, promuovere l’educazione alle scienze della Terra, e favorire un sostenibile sviluppo economico a livello locale.

Il paesaggio è il protagonista assoluto. Rocce di 200 milioni di anni fa sono state rinvenute sul Monte Fenera, mentre all’interno delle grotte, si possono osservare microscopiche gocce d’acqua dai riflessi d’oro, verdi e argento, trasudate da un fungo che vive in un ambiente sotterraneo. Tra musei e sentieri tematici, il geoparco merita di essere conosciuto e visitato da grandi e piccini.

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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