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“Prima che sia troppo tardi, salviamo il Toro!”

TORINO. L’agonia continua, lenta ma inesorabile. Il Toro è oggi come un malato terminale cui si tenta di praticare, a tutti i costi, cure inefficaci che sconfinano in un accanimento terapeutico. La situazione è sotto gli occhi di tutti, tifosi ed addetti ai lavori. Tutti tranne la società e il suo “fido” allenatore che anche ieri nel post partita ha incredibilmente dichiarato: “Meritavamo il pareggio”. Ma i tifosi granata non sono stupidi e, tolti i pochi casi dei cosiddetti Cairo Boys, non hanno il prosciutto davanti agli occhi. La squadra peggiora di settimana in settimana e nello spogliatoio l’aria è sempre più pesante e i litigi si sprecano.

Mazzarri ha perso da parecchio tempo la fiducia nella squadra e non sa più che pesci prendere. Il tecnico granata paga oggi anche colpe non sue: la mancanza di una dirigenza, un mercato inesistente, una programmazione peggiore di una squadra parrocchiale, ma da buon “yes man” con il suo silenzio ha avallato tutto questo pressapochismo ed immobilismo che una società come il Toro non merita. Continuare con questo tecnico non ha più assolutamente senso e il “tanto peggio di cosi non si può fare” non giustifica l’immobilismo di Cairo, che è arrivato addirittura a paragonarsi, pochi giorni fa, a Ferruccio Novo.

Il Presidente del Grande Torino si starà rivoltando nella tomba e io vorrei ricordare al nostro attuale presidente (con la p minuscola) che quelli si chiamavano Invincibili e ancora oggi detengono dei record di imbattibilità mentre negli ultimi 13 anni abbiamo vinto un derby e null’altro, quindi più che di presidente parlerei di “presiniente”. Se davvero le sta a cuore il Toro si faccia da parte, cerchi un acquirente. Le saremo sempre grati per averci salvato dal baratro ma il matrimonio è finito, se ne faccia una ragione. Stanno distruggendo il nostro amato Toro. Non pretendiamo di vincere lo scudetto ma almeno di poter vedere la nostra squadra combattere con dignità per 90’, di avere una società degna di questo nome e di vedere in panchina un tecnico che ci rappresenti incarnando lo spirito granata (un Gattuso o un Mihajlovic per intendersi) e non un allenatore che ogni dannata domenica accampa scuse. Popolo granata facciamoci sentire, salviamo i nostri colori, il nostro Toro prima che sia troppo tardi!

Fabrizio Gerolla

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