Safari Park di Pombia, lo yogurt “Teddi” adotta l’elefantessa Maya

NOVARA. All’epoca del Coronavirus, anche i parchi faunistici stanno attraversando una crisi profonda. L’interruzione delle attività e l’assenza di introiti provenienti dal pagamento degli ingressi, sta mettendo a dura prova il sistema di approvvigionamento delle derrate alimentari e di quanto necessario per la cura e il sostentamento degli animali. Tra le strutture che hanno lanciato il loro SOS c’è anche il Safari Park di Pombia, una delle più grandi aree zoologiche d’Italia, ospitante oltre 600 esemplari e ben 300 specie di animali. L’appello è stato raccolto da “Teddi”, il brand di yogurt biologico del marchio Scaldasole dedicato ai più piccoli e legato a tematiche ambientali e di educazione alla natura, che ha deciso di “adottare” Maya, l’elefantessa liberata a Marsiglia dopo anni di cattività e arrivata nel giugno 2018 a Pombia, dove è stata curata, denutrita e con l’artrosi.

Seppure la struttura continui a garantire il regolare approvvigionamento di cibo e di assistenza sanitaria a tutti i suoi animali, oltre 600 esemplari di 300 specie, le risorse stanno via via esaurendosi, da qui la ricerca di sostenitori all’esterno del Parco. L’impegno di “Teddi” sarà dunque quello di garantire all’unico esemplare di elefante presente nel parco che soffre, peraltro, di artrosi agli arti inferiori, tutte le cure di cui ha bisogno.

La storia di Maya ha commosso l’Italia: classe 1968, di razza indiana, ha trascorso più di metà della sua vita in un circo per poi essere salvata, curata e accudita in un luogo ospitale grazie all’intervento di SOS Elefanti Onlus, una fondazione senza fini di lucro, istituita da Safari Park per promuovere la conservazione degli elefanti del Borneo.

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