ScienzeTorino

Sono ripartiti i GiovedìScienza, giunti alla loro trentatreesima edizione

TORINO. Con il solito, grande successo di pubblico che ha riempito la platea del Teatro Colosseo, è ripartito anche quest’anno il ciclo dei GiovediScienza. E’ l’edizione numero 33 sin dal marzo 1987, quando ancora il ciclo si chiamava “MartediScienza”. Un appuntamento che coinvolge migliaia di persone sulle più attuali tematiche scientifiche, e che nel corso degli anni ha seguito di pari passo l’evoluzione tecnologica, anche con le dirette in streaming. E, da quest’anno, con la traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS) di cinque conferenze in programma.

«Nessuno –  spiega Fiorenzo Alfieri, Presidente Associazione CentroScienza Onlus, ideatrice e organizzatrice delle conferenze, con il supporto della Compagnia di San Paolo e il contributo di enti, centri di ricerca e atenei  –  deve trovare ostacoli nel suo percorso verso l’informazione scientifica e il dibattito che inevitabilmente accompagna i risultati della ricerca. In un’epoca nella quale qualcuno vuole farci credere che la Terra è piatta e che la scienza è soltanto un esercizio di potere, ci è parso fortemente simbolico un gesto che ha il dichiarato scopo di non perdere nessuno per strada».

Le conferenze spettacolarizzate sulla scienza, iniziate giovedì 15 novembre con una conferenza “collettiva” (cioè con più relatori) dedicata al sempre molto attuale tema dei vaccini, mai come quest’anno si terranno in sedi diverse, che si alterneranno fino all’ultimo appuntanento, del 14 marzo 2019  (con lo speciale insegnanti rivolto ai docenti, con Fiorenzo Alfieri e Juan Carlos De Martin, delegato per la cultura al Politecnico di Torino). Oltre a quella tradizonale del Teatro Colosseo, in Via Madama Cristina 71, le tredici conferenze in calendario, tutte ad ingresso gratuito,  si terranno anche all’Aula magna Cavallerizza Reale dell’Università di Torino, l’Aula magna “Giovanni Agnelli” del Politecnico di Torino e, per la prima volta, l’Auditorium della Città metropolitana di Torino.

Dopo la conferenza di apertura,  si prosegue  il 29 novembre con un appuntamento molto atteso: Piero Angela, infatti, 90 compiuti quest’anni, sarà presente alla Cavalerizza Reale (ore 21) assieme a Luca Perri, astronomo e divulgatore, in un dialogo intergenerazionale sulla passione per la scienza con Amalia Ercoli Finzi, 81 anni, la prima docente donna di ingegneria aerospaziale e tra gli ingegneri che hanno lavorato alla missione “Rosetta”, che ha esplorato una cometa. La conferenza infatti avrà il titolo “Scienza, una passione senza età”.  Molti gli ospiti chiamati per condividere i loro studi e tracciare gli scenari della scienza di domani. GiovedìScienza ha coinvolto le voci più autorevoli del panorama scientifico mondiale: si parlerà di fake news con Walter Quattrociocchi, di geni con il premio Nobel per la medicina Christiane Nusselein-Volhard. Accanto ai grandi nomi, vi saranno gli scienziati 2.0 che, anche grazie ai loro canali youtube, riescono a coinvolgere ed appassionare il grande pubblico, come Beatrice Mautino, che presenterà i cosmetici visti con gli occhi della scienza. Ospite speciale Serena Aneli, ricercatrice vincitrice del Premio GiovedìScienza per i ricercatori nel 2018.

Il programma di GiovedìScienza 2018-19 ha come come copertina la “Dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci con di casco da astronauta che riflette un paesaggio lunare, anticipando le celebrazioni per il cinquecentesimo anniversario dalla morte del grande scienziato e inventore. Anche per questa edizione, giunto all’ottava edizione, vi sarà il Premio GiovedìScienza, riconoscimento per la divulgazione scientifica rivolto ai ricercatori under 35. Un’opportunità per i ricercatori di tutta Italia, con un occhio attento all’opportunità di fare impresa – con il Premio GiovedìScienza Futuro – e il Premio speciale “Elena Benaduce”, per ricerche dedicate alla persona e qualità della vita. Confermato anche per questa edizione il Premio Industria 4.0, finalizzato a sostenere attivamente la cultura dell’innovazione e dell’industria 4.0 e dedicato ai progetti sviluppati in questo ambito. Il programma completo e molte altre info su GiovediScienza, 33a edizione, al sito web:  www.giovediscienza.it

 

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Antonio Lo Campo

Antonio Lo Campo, nato a Torino, è giornalista scientifico specializzato per il settore aerospaziale. E' Space Editor per il quotidiano "La Stampa". Collabora anche con "Avvenire" e con le riviste di astronomia "Nuovo Orione" e "Le Stelle". Ha scritto due libri sulla storia dell'astronautica e come co-autore ha collaborato a diverse opere editoriali su temi di scienza e spazio. E' socio consulente di vari gruppi di astrofili in Italia, e ha ricevuto alcuni premi per la sua opera di divulgazione scientifica.

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