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Quattro nuove pietre d’inciampo verranno posate a Torino

TORINO. Per il sesto anno saranno installate a Torino le pietre d’inciampo (Stolpersteine) dell’artista tedesco Gunter Demnig. Domani, martedì 14, dalle 9.30 alle 11 verranno posate sei nuove pietre in quattro luoghi diversi della città, dedicate ad altrettante vittime della deportazione nazista e fascista.
Il presidente del Consiglio regionale e del Comitato Resistenza e Costituzione, Stefano Allasia, parteciperà alla posa pubblica della pietra d’inciampo dedicata alla famiglia Colombo (Alessandro Colombo, la moglie Wanda Debora Foà e la figlia Elena Colombo) prevista per le ore 11 al numero civico 3 di via Piazzi, nel quartiere Crocetta.

Il progetto è promosso dal Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, con la collaborazione della Comunità Ebraica di Torino, di ANED (Associazione ex Deportati) e del Goethe-Institut Turin.

Le Stolpersteine rappresentano la memoria della deportazione incisa nella pietra e sono un monumento diffuso e partecipato, ideato e realizzato da Demnig per ricordare le singole vittime della deportazione nazista e fascista. L’artista produce piccole targhe di ottone poste su cubetti di pietra che sono poi incastonati nel selciato davanti all’ultima abitazione scelta dalla vittima. Ogni targa riporta “Qui abitava…”, il nome della vittima, data e luogo di nascita e di morte o scomparsa.

L’iniziativa è partita a Colonia nel 1992 e ha portato, a inizio 2019, all’installazione di oltre 71000 “pietre” in tutta Europa. La cinquantamillesima pietra venne posata a Torino e con le pose di quest’anno saranno presenti nel territorio cittadino 114 pietre.

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